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Letizia: “Il calcio italiano dovrebbe guardare Cardinale con occhi diversi”

Francesco Letizia, si è espresso così nel suo editoriale su Sportitalia, in merito a quelle che sono le intenzione e la visione di Cardinale per il presente, ma soprattutto per il futuro del Milan. Non solo il club rossonero nei pieni del proprietario del fondo RedBird, Cardinale infatti, secondo Letizia, avrebbe grandi ambizione in chiave più ampio, nello specifico l’intero sistema calcio italiano. Un modello, che come hanno dimostrato gli ultimi risultati, ha bisogno di cambiare e di farlo in fretta. Queste le parole di Francesco Letizia:

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Una prospettiva diversa per capire Cardinale

“Succede solo in Italia: oggi più che mai, è proprio il caso di dirlo. Il lato calcistico di questo Paese, nelle istituzioni prima ancora che nelle altre componenti, dovrebbe iniziare a guardare Gerry Cardinale con occhi diversi. Non solo come il proprietario americano del Milan, né valutando i risultati della squadra, gli errori di mercato o le discussioni sullo stadio. Gerry Cardinale va valutato per quello che sta provando a costruire, dentro e fuori dal calcio“.

Non solo sport

“Perché mentre in Italia continuiamo a discutere del presente e ancora di più del passato, Cardinale ragiona sul futuro: l’incredibile operazione Skydance, unione di Paramount-Warner Bros. Discovery, destinata a creare un colosso globale da quasi 70 miliardi di dollari di ricavi, oltre 200 milioni di abbonati streaming e un portafoglio è solo il timbro finale, davanti a cui è impossibile girarsi dall’altra parte. Un progetto che mette insieme entertainment, cinema, televisione e sport e che ben rappresenta esattamente il mondo nel quale Cardinale si muove da sempre“.

L’atteggiamento del movimento calcio italiano

“E qui arriva il punto: il calcio italiano dovrebbe essere felice ed entusiasta di avere uno così dentro la propria industria. Non perché Cardinale sia infallibile. Non lo è, vedi i primi 4 anni fatti solo di errori. Ma perché nessuno in Serie A ha una visione che parte dal calcio e arriva molto oltre il calcio: San Siro, una nuova arena, la NBA e il tennis a Milano. Media, entertainment e investimenti internazionali. Non sono pezzi scollegati, ma parte di una fortissima idea: trasformare un club, e che club, in una piattaforma capace di produrre sport, contenuti, eventi, pubblico e business 365 giorni all’anno“. 

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