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Dal campo alla scrivania: il percorso di Benatià al Marsiglia

Da difensore centrale ad uomo mercato e riferimento dell’area sportiva. La trasformazione di Medhi Benatia è passata attraverso un percorso tutt’altro che lineare, iniziato dopo il ritiro dal calcio giocato e culminato con la nomina a direttore del calcio dell’Olympique Marsiglia. Un’esperienza intensa, durata poco più di due anni e terminata nell’estate del 2026. Nella giornata di oggi Matteo Moretto, ha raccontato della disponibilità dell’ex difensore di Roma e Juventus, davanti all’ipotesi di una proposta da parte del club rossonero per il ruolo di direttore sportivo, poltrona attualmente vacante in casa Milan.

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Benatia, ex giocatore di Juventus e Marsiglia, aveva concluso la propria carriera da calciatore nel 2021. Dopo il ritiro aveva intrapreso l’attività di agente, esperienza che gli aveva permesso di rimanere all’interno del mondo del calcio e di conoscere da vicino le dinamiche del mercato. Proprio questo passaggio sarebbe stato importante nella successiva evoluzione professionale. L’Équipe racconta come l’ex difensore avesse iniziato a muoversi nel nuovo ruolo prima di essere coinvolto direttamente dal Marsiglia.

Il rapporto con Longoria

La svolta arriva nel novembre 2023. Benatia torna nel club nel quale si era formato da giovane, entrando nell’organigramma come consigliere sportivo del presidente Pablo Longoria. Il suo arrivo si inserisce in una fase di profondi cambiamenti nella struttura dirigenziale dell’OM.

L’Équipe sottolinea il rapporto già esistente tra Longoria e Benatia: i due si erano conosciuti ai tempi della Juventus, quando l’attuale presidente marsigliese lavorava nell’area scouting del club bianconero. Benatia aveva inoltre sviluppato rapporti con altre figure che facevano parte dell’ambiente dirigenziale juventino e che successivamente avrebbero avuto un ruolo importante nella carriera di Longoria.

I primi mesi a Marsiglia dietro la scrivania

Inizialmente Benatia non arriva a Marsiglia con il titolo di direttore sportivo. La sua posizione è quella di consigliere sportivo, con un rapporto diretto con Longoria e un coinvolgimento crescente nelle questioni legate all’area tecnica e al mercato. La sua presenza diventa progressivamente più importante all’interno del club, tanto che L’Équipe descrive il passaggio successivo come una vera e propria crescita di responsabilità

L’8 gennaio 2025 arriva l’ufficializzazione della promozione. Benatia diventa direttore del calcio dell’Olympique Marsiglia, dopo poco più di un anno trascorso come consigliere sportivo.

Secondo L’Équipe, il nuovo incarico rappresenta la consacrazione dell’importanza raggiunta dall’ex difensore all’interno dell’organigramma. Benatia era infatti già coinvolto nel progetto sportivo del club e nelle operazioni di mercato: la nomina formalizza dunque una responsabilità che, nella pratica, era cresciuta progressivamente durante i mesi precedenti. Benatia non vive il ruolo come una semplice posizione amministrativa, ma come una funzione nella quale essere costantemente coinvolto nelle decisioni sportive e nella costruzione della squadra.

Il ruolo di primo piano nell’operazione Rabiot

Secondo la ricostruzione della testata francese, uno degli aspetti centrali della sua attività è proprio la capacità di convincere i giocatori a sposare il progetto marsigliese. Tra gli episodi più significativi viene citato il lavoro svolto per convincere Adrien Rabiot e sua madre Véronique a scegliere l’OM nel settembre 2024. Il 16 maggio 2026 L’Équipe conferma ufficialmente la conclusione dell’esperienza. Benatia lascia il Marsiglia dopo essere tornato nel club nel 2023 come consigliere sportivo ed essere diventato direttore del calcio all’inizio del 2025. Il suo incarico termina al termine della stagione.

rabiot milan

Il bilancio dell’esperienza a Marsiglia

Il suo percorso al Marsiglia può dunque essere letto come una progressiva scalata: prima consigliere sportivo, poi direttore del calcio, fino ad assumere, nei mesi finali, un peso ancora maggiore nella gestione dell’area sportiva. Un’esperienza breve ma estremamente intensa, che ha permesso all’ex difensore di trasformare la conoscenza del calcio maturata sul campo e nell’attività di agente in una prima esperienza concreta ai vertici di un club.

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