Francesco Letizia, giornalista sportivo di Sportitalia, ha condiviso sul suo canale Youtube alcune riflessioni riguardo la crescita di Comotto, giovane centrocampista classe 2008 del Milan, cresciuto nel settore giovanile rossonero. Il baby talento rossonero ha attirato l’attenzione grazie a doti tecniche, fisicità e personalità fuori dal comune soprattutto a seguito della sua esperienza in B con lo Spezia. Letizia ha sottolineato come, seguendolo a lungo nelle giovanili, lo abbia ritrovato “molto più pronto e maturo: pulito nelle giocate, elegante, bello da vedersi“. Il giornalista ha inoltre invitato la dirigenza rossonera a valutare con attenzione la gestione del centrocampo, considerando Comotto un potenziale profilo “da Milan” per il futuro.
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Queste le parole di Francesco Letizia sul rossonero: “Lasciando perdere Lamine Yamal per ovvi motivi, la Spagna ci ha insegnato per l’ennesima volta che i ragazzi giovani vanno fatti giocare: due anni e mezzo fa, non chissà quanti, Pau Cubarsí usciva nel Mondiale U17 contro la Germania di David Odogu, entrambi titolari nello stesso ruolo. Come è stato sviluppato il talento dei due negli ultimi 30 mesi? È praticamente solo quello che fa la differenza”.
Il modello blaugrana
“Bisogna cambiare la mentalità: oggi tanti tifosi del Milan mi dicono ‘Comotto è troppo giovane, va mandato in prestito’. Voi pensate che se Comotto fosse al Barcellona lo manderebbero a giocare nel Girona? No, sarebbe titolare e vincerebbe gli Europei tra due anni. Ecco, anche il Milan deve fare lo stesso: prendiamo questo ragazzo e lanciamolo al più presto. E lo stesso vale per Andrei Kostic.“

La ricetta del successo
“Penso che Comotto possa imparare di più da un anno con Modric che, con tutto il rispetto, da 30 partite in Serie B: sono anni che vediamo giocare i Fofana, Loftus Cheek e compagnia… Veramente pensiamo che possa, anche nel peggiore dei casi, fare peggio? Sbaglierà e crescerà: solo così possiamo sperare di avere dei top player mondiali, cioè crescendoci in casa”.
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