Il calcio italiano sta vivendo un periodo di profonda crisi, in particolare con la mancata qualificazione alla prossima edizione del Mondiale, per la terza volta consecutiva. Una situazione che ha fatto insorgere il popolo italiano, portando alle dimissioni le due figure di riferimento: Gravina e Buffon. Il noto giornalista di Sportitalia, Francesco Letizia, nel corso di un editoriale, ha espresso il suo parere sul calcio italiano e su una delle principali problematiche del paese:
Di seguito le sue parole:
“Chi vuole intervenire e migliorare, che si chiami Andrea Agnelli, Gerry Cardinale o Aurelio De Laurentiis, non è bene accetto. Né dalla politica del calcio e né nei salotti radical chic (quelli dove la seconda carica dello Stato parla con veleno un giorno sì e l’altro pure). Deve augurarsi anche di non finire oggetto di qualche indagine inconcludente da far sparire anni dopo, ma che nel frattempo procura danni irreparabili .
Questi sono i veri drammi dell’Italia. Dove il nuovo San Siro è di nuovo in pericolo grazie agli stessi brillanti pm di Milano che fecero perquisire casa Furlani con la solerzia confacente all’abitazione di un criminale, all’alba di un giorno di marzo 2024, per poi archiviare in silenzio a febbraio 2026.
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Chi pagherà mai questi, e altri, danni conseguenti? Nessuno. Chi risarcirà Milan e Inter se il nuovo stadio verrà bloccato da indagini che si riveleranno fuffa? Cosa succederà se Andrea Agnelli dovesse vincere il ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea? Interrogativi retorici, con una sola risposta: forse al Mondiale, non meritiamo di andarci più a prescindere, finché tutto non verrà raso al suolo. E peccato solo per un grande uomo come Rino Gattuso: un puro di cuore che in campo ha sempre dato tutto, ma in un’epoca d’oro, completamente diversa, in cui bastava davvero farlo”.
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