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L’ex Milan e la scelta dell’Arabia: “Cento milioni? Certo che conta. Così garantisco il futuro della mia famiglia”

Milan

Il centrocampista olandese ex Milan Tijjani Reijnders ha raccontato i motivi che lo hanno spinto ad accettare il trasferimento all’Al-Qadisiya. Al centro della decisione anche l’aspetto economico: «Non voglio dover lavorare una volta conclusa la carriera»

Tijjani Reijnders non si nasconde. Il trasferimento in Arabia Saudita, all’Al-Qadisiya, è stato anche una scelta economica e il centrocampista olandese lo ammette senza giri di parole. Intervistato dal sito olandese Mee Met Orange, l’ex giocatore di Milan e Manchester City ha parlato delle ragioni che lo hanno convinto ad accettare la nuova avventura nella Saudi Pro League, soffermandosi in particolare sul contratto che gli garantirà circa cento milioni di euro nell’arco di cinque stagioni.

Una cifra enorme, che Reijnders non considera però un argomento da nascondere o da minimizzare. «Certo che conta; altrimenti non ci andresti», ha spiegato il nazionale olandese, affrontando con grande pragmatismo il tema del denaro nel calcio moderno.

Per il centrocampista, tuttavia, la questione non riguarda esclusivamente il trasferimento in Arabia Saudita. Reijnders ha infatti sottolineato come anche un’eventuale esperienza in un altro club inglese avrebbe dovuto essere accompagnata da condizioni economiche adeguate: «Ma il discorso vale anche per un trasferimento interno in Inghilterra: non accetterei di andare in un club inglese per meno soldi».

«Voglio garantire il futuro della mia famiglia»

Dietro alla scelta di Reijnders c’è soprattutto una riflessione sul futuro. La carriera di un calciatore è breve e il giocatore olandese ha spiegato di voler sfruttare gli anni ai massimi livelli per costruire una sicurezza economica destinata a durare nel tempo.

«Non voglio dover lavorare una volta conclusa la carriera», ha dichiarato. Una frase che fotografa chiaramente la sua filosofia: accumulare abbastanza risorse durante gli anni da professionista per non essere costretto, una volta appese le scarpe al chiodo, a cercare un’altra occupazione.

Reijnders ha poi allargato ulteriormente il discorso alla propria famiglia: «Non ne avrei avuto bisogno nemmeno dopo il City, ma ora posso garantire un futuro a diverse generazioni della mia famiglia».

Non si tratta quindi soltanto di assicurarsi una vita agiata dopo il calcio. L’obiettivo dichiarato dal centrocampista è quello di costruire una stabilità economica che possa estendersi anche alle generazioni future della sua famiglia.

Una scelta senza ipocrisie

Le parole di Reijnders restituiscono l’immagine di un giocatore che non vuole nascondere una delle componenti più importanti delle proprie decisioni professionali. L’approdo nella Saudi Pro League rappresenta una nuova tappa della sua carriera, ma anche un’opportunità finanziaria senza precedenti.

Il centrocampista olandese non nega dunque il peso dell’ingaggio nella sua scelta. Al contrario, lo rivendica come un elemento naturale di una carriera professionistica: se un’offerta permette di migliorare radicalmente la propria sicurezza economica e quella dei propri familiari, perché fingere che il denaro non abbia importanza?

È questa la prospettiva con cui Reijnders guarda alla sua nuova esperienza. Dopo Milan e Manchester City, il centrocampista ha scelto l’Arabia Saudita anche per mettere al sicuro il proprio futuro e quello dei suoi cari. Una decisione che, nelle sue parole, non necessita di particolari giustificazioni: «È sicuramente un fattore importante».

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