Dopo la sconfitta contro il Bayer Leverkusen, il Milan di Paulo Fonseca proseguirà il suo cammino domenica sera nel match contro la Fiorentina di Raffaele Palladino. Un periodo decisamente ottimo per i rossoneri sotto l’aspetto delle prestazioni messe in campo visto che, dopo il derby, sembra che si sia acceso qualcosa nei giocatori che li ha portati prima a vincere contro il Lecce e poi giocarsi a testa alta il match contro gli uomini di Xabi Alonso dominando in gran parte della partita. Il problema principale è sempre lo stesso: le troppe occasioni sprecate. Anche nella gestione Pioli era evidenziata questa problematica e, per risolverla, ci vorrà si l’impegno dei calciatori, ma anche quello dell’allenatore e della società. Ibrahimovic in particolare, è stato messo al centro del focus dell’ex attaccante del Milan Oliver Bierhoff che ha parlato bene del nuovo ruolo in società di Ibra.
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Intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante rossonero Oliver Bierhoff, ha voluto parlare del nuovo ruolo di Zlatan Ibrahimovic e ha spiegato in cosa sarà fondamentale. Queste le sue dichiarazioni: “Ha personalità e conosce il calcio perché ha giocato e vinto ad alti livelli. Avere nel club una persona che non è un tifoso e vede le cose con distacco è importante. Sono sicuro che farà bene”.
Sullo Scudetto: “In campionato gli ultimi risultati sono stati positivi e il successo nel derby ha aumentato l’autostima e la fiducia. Sono contento per i tifosi che aspettavano da tempo una gioia simile. Milan tra le candidate per lo scudetto? Da tifoso dico di sì. La squadra è compatta e sta cercando di mettere in pratica il calcio che chiede Fonseca. Poi è chiaro che la concorrenza non manca: l’Inter campione incarica si è rinforzata, la Juve è la Juve e il Napoli ha preso Conte, un allenatore che dà forza e convinzione al gruppo”.
Ha poi commentato la partita contro il Bayer Leverkusen: “Il Milan non mi è dispiaciuto. Soprattutto nella ripresa. Alla fine credo che sarebbe stato più giusto un pareggio. Almeno un pareggio. La formazione di Xabi Alonso ha vinto la scorsa Bundesliga con grande distacco e sabato ha pareggiato a Monaco con il Bayern. Ci sta avere delle difficoltà se ti trovi di fronte una squadra più rodata, che fa un gran possesso e ha giocatori di qualità. Nella prima frazione il Milan è stato un po’ troppo attento e timoroso. Doveva sfruttare di più il contropiede perché gli spazi c’erano. Pur costretto a stare con il baricentro più basso del solito dal pressing e dal palleggio avversario, secondo me c’era la possibilità di creare maggiori pericoli.
Cosa manca alla formazione di Fonseca?: “Un po’ di creatività e di idee in attacco. Il mio Milan era una squadra di campioni che vinceva e divertiva con il gioco. Questo è un gruppo diverso, ma sicuramente organizzato e ha un’idea di gioco che nella ripresa con il Bayer si è vista”.
Oltre a Ibra però, la Rosea si è soffermata anche sui ricordi e, in particolare, ha citato due persone fondamentali nel suo percorso da calciatore. Stiamo parlando di Adriano Galliani e Silvio Berlusconi. Questo il ricordo di Bierhoff: “Galliani l’ho visto all’ultima finale di Champions e l’ho salutato con affetto. Sono contento che sia ancora nel mondo del calcio. Mi ricordo le chiacchierate con lui e con il presidente Berlusconi quando sono arrivato al Milan. A loro sarò sempre grato come rimarrò sempre legato al popolo rossonero“.
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