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L’ex rossonero non ha dubbi: “Ultima di Leao? Sarebbe un bene sia per lui sia per il Milan!”

Siamo ufficialmente arrivati all’ultimo atto della stagione. Novanta minuti che valgono un intero anno, forse anche qualcosa di più. Questa sera il Milan scenderà in campo contro il Cagliari nell’ultima gara del campionato, una sfida che potrebbe determinare il futuro immediato del club di via Aldo Rossi. Non sarà una partita come le altre. In palio c’è la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, obiettivo minimo stagionale. Il destino dei rossoneri passa dunque da San Siro e da una serata che si preannuncia carica di tensione e aspettative.

La stagione del Diavolo è stata caratterizzata da alti e bassi. Momenti di grande entusiasmo si sono alternati a frenate inattese, prestazioni convincenti hanno lasciato spazio a blackout difficili da spiegare. Eppure, nonostante tutto, il Milan è arrivato all’ultima giornata ancora padrone del proprio destino. Un dettaglio che, in un’annata complicata, può fare la differenza.

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Questa sera potrebbe inoltre trattarsi dell’ultima gara di Rafa Leao con la maglia del Milan. Il portoghese ha passato un periodo complesso, segnato da molteplici critiche, e il suo destino è un grande punto interrogativo. A dire la sua sul rossonero ci ha pensato anche Fulvio Collovati in una lunga intervista ai microfoni di Repubblica: “Ultima partita di Leao? Fosse così, penso sia un bene sia per lui sia per il Milan. Il suo percorso mi pare finito. A un certo punto devi renderti conto che è arrivato il momento di cambiare aria: è una questione di stimoli, di ambiente. Rafa ha qualità, ma se la mostra ogni tanto è normale che i tifosi si spazientiscano”.

Su Allegri

“Mi schiero con gli allegriani. Vorrei ricordare a chi lo critica che Max chiuderà probabilmente al terzo posto con una rosa che non mi sembra superiore alla Juventus. Il suo miglior giocatore ha 40 anni, dovrebbe farci riflettere. Si guarda solo il rendimento delle ultime giornate e ci si dimentica del miracolo fatto nel girone d’andata. Dovesse chiudere terzo avrà fatto molto più del dovuto”. 

Su Ibrahimovic

“Francamente non ho mai capito che ruolo abbia Ibra. La sua posizione è ambigua: se il Milan va bene si prende i meriti, altrimenti la colpa è degli altri. E poi come fa ad andare in America a commentare il Mondiale? Io lo farò per la Rai, ma mica faccio parte del Milan”.

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