Il tecnico del Milan Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa nel primo giorno di ritiro in vista della nuova stagione.
Sulle sensazioni e obiettivi di questa giornata:
“Tante emozioni, tornare qui e rivedere i giocatori e i tifosi sono emozioni forti. Ricominciare a lavorare è importante per noi”.
Sul nuovo ruolo del mister:
“Ci tengo a ringraziare Paolo e Ricky, se sono qui lo devo anche a loro, è stato un rapporto di stima e affetto poi il club ha deciso di andare verso un’altra direzione. Mi sono sempre sentito al centro del progetto, ora ci sono Furlani e Moncada. Stiamo lavorando tanto anche nei momenti di pausa. Il nostro è un mercato di idee, di lavoro e di qualità”.
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Se sente il peso delle scelte:
“Non è vero, anche prima mi chiedevano un parere ma non sono io che faccio le trattative, ho sempre partecipato alla costruzione della squadra. Ho grande stima dei miei giocatori perché ci hanno permesso di vincere uno scudetto e arrivare in semifinale di Champions ma ora è il momento di fare qualche cambiamento”.
Sull’obiettivo stagionale e sul giocatore che migliorerà:
“Quando alleni un club come il Milan devi essere competitivo in entrambe le competizioni e vincere qualcosa. Dobbiamo essere i migliori possibili per quelle che saranno le nostre caratteristiche, diventa difficile rispondere sul giocatore individuale. Il nostro mercato è in evoluzione ed è tutto da vedere”.
Sul mercato e la tournèe:
“Sarà difficile avere la squadra a disposizione al 100%, alcune operazioni non si concluderanno subito ma mi aspetto movimenti entro il 21 luglio”.
Sull’assenza di alcune figure e la fiducia dei tifosi:
“Non mi sento meno protetto, le sorti dell’allenatore è sempre nelle mani del club. Il club mi ha sempre mostrato supporto, tutto dipende dai risultati che porterò con la squadra, ce la metteremo tutta. I tifosi ci continuano a dimostrare di essere i migliori. Il nostro rapporto con loro è sempre stato paritario”.
Sul ruolo dell’attaccante in ottica mercato:
“Non è giusto andare sul singolo ma in quella posizione ci saranno dei cambiamenti, questo è il primo anno che manca Zlatan”.
Sulla tattica:
“Ci può essere un cambiamento anche sulla tattica, mi sento un architetto di una casa che mi da sicurezza e la struttura è forte ma qualche zona della casa va rivista per apportare qualcosa di nuovo. Molto dipenderà dalle caratteristiche dei giocatori che verranno, stiamo cercando calciatori di qualità e intelligenza. Con lo staff valuteremo tutte le nuove posizioni”.
Sul calendario:
“Stai andando su un terreno pericoloso. Io però voglio partire questa stagione con grande fiducia. Le partite dobbiamo affrontarle tutte, abbiamo qualche giorno di recupero in meno e dirò alla squadra che dobbiamo lavorare bene soprattutto col Bologna”.

Sulla mancanza di italiani in rosa:
“Non è una scelta, il fatto è che il mercato a volte propone alcune situazioni. Noi cerchiamo giocatori adatti al nostro modo di giocare. Se troviamo degli stranieri è perché sono adatti per giocare nel Milan e soprattutto giocatori di un certo livello. La base della nostra squadra è solida”.
Sull’assenza di Ibra nello spogliatoio e sul ruolo da club manager:
“Questa squadra è cresciuta anche grazie a Zlatan, ora abbiamo giocatori importanti che possono far andare la squadra verso un’unica direzione come Kjaer, Florenzi. Questa è una motivazione in più per la mia squadra che dovrà dimostrare di saper vincere anche senza Zlatan. Con lui ci ho parlato qualche giorno fa ma non so cosa vorrà fare nel futuro, la porta di Milanello è sempre aperta”.
Sull’addio di Maldini e su come l’hanno presa i giocatori :
“Paolo e Ricky sono state figure importanti, il club darà continuità. I giocatori sanno chi siamo, che maglietta indossiamo e saranno sicuro tutti motivati”.
Su Cardinale e se ha sentito Tonali:
“Ho sentito Gerry stamattina e mi ha chiesto di trasferire un messaggio alla squadra facendoci un in bocca al lupo, mi ha motivato tanto. Sandro è una grande perdita dal punto di vista tecnico, purtroppo si è creata una situazione che era difficile da rifiutare da ambo le parti”
Sugli avversari più accreditati:
“Gli avversari sono sempre i soliti, le griglie le fate sempre voi. Quando abbiamo vinto lo scudetto nessuno ci metteva primo così come il Napoli. In realtà conta poco, sarà un campionato difficile e combattuto”.
Sul preparatore dei portieri e i turni infrasettimanali:
“Avere meno turni infrasettimanali è un vantaggio per un allenatore che però è da condividere con tutti gli altri. Per i preparatori dei portieri arriveranno altre figure”
Su Loftus, Romero e Reijnders:
“Loftus e Romero sanno dove sono e vogliono dare tanto. Una delle caratteristiche migliori che possiamo trovare aldilà delle statistiche sono le motivazioni, stiamo cercando di trovare calciatori così”.
Sulle caratteristiche dell’esterno e dei centrocampisti che vuole dal mercato:
“Per l’esterno cerco velocità e bravura nell’ 1vs1, per i centrocampisti cerco caratteristiche diverse, più pressione sicuramente. Le idee ci sono ma vedremo quali riusciremo a concretizzare”.
Sull’inizio stagione e il mercato ancora aperto:
“Giocheremo le prime due di campionato col mercato aperto. Vorrei che entro il 21 luglio arrivassero tutti ma non è possibile”.
Su Kalulu se lo vede più terzino o difensore:
“Gli ho fatto fare confusione. Lui partirà da centrale poi vedremo come terzino. Da dietro dipenderà tanto se ci saranno delle uscite”
Sulle divergenze con Maldini:
“Con Paolo ho sempre avuto un rapporto di fiducia e rispetto anche se abbiamo avuto delle discussioni potenzialmente più nell’anno dello scudetto che l’anno scorso. In alcune situazioni non avevamo la stessa veduta. Io esonerato? mi sono sempre sentito tutelato.
Su Silvio Berlusconi:
“Purtroppo ho sentito della triste notizia quando ero in volo per le Maldive. Silvio mi ha chiamato tante volte durante questi anni, col Verona si complimentò con noi e scese nello spogliatoio. L’ultima volta l’ho sentito 10 giorni prima della triste notizia. Nelle telefonata si è sempre sentito l’amore per il Milan. L’ho visto nella festa scudetto, i milanisti perdono un punto di riferimento. Ho parlato anche con Galliani con cui abbiamo realizzato l’ideai del trofeo Berlusconi e siamo molto contenti”.
Sulla presenza e il nuovo ruolo di Baresi a Milanello:
“Non so se sarà veramente così ma Franco è il Milan, la sua esperienza e carisma e il suo essere milanista non può che far comodo a tutti.
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