Manuel Locatelli è tornato a parlare di Milan. Il centrocampista classe 1998, ora in forza alla Juventus, è cresciuto nel settore giovanile del Diavolo, arrivando a giocare anche in prima squadra. Nel 2016, l’allora allenatore del Milan, Cristian Brocchi, lo fece debuttare nella sfida contro il Carpi, a San Siro, terminata 0 – 0. Con i rossoneri Locatelli ha collezionato 63 presenze, segnando anche due gol, rimasti entrambi emblematici. Il prima contro il Sassuolo, in un pirotecnico 4 – 3 per il Milan, con una gran tiro dal limite dell’area. Il secondo proprio contro la Juventus, anche in questo caso con una gran botta. Gol che ha permesso al Milan di portare a casa i tre punti in un epoca in cui perdere contro la Juventus era considera normale. Queste le parole di Manuel Locatelli rilasciate e “Tuttosport“:
LEGGI ANCHE – Moncada già al lavoro per gennaio: tra gli obiettivi anche una vecchia conoscenza

Sulla lotta Scudetto: “L’inter è la grande favorita, ha la rosa più completa rispetto alle altre competitor. Ma quest’anno sono molte le squadre attrezzate per vincere. In primis il Milan, reduce da un grande derby. Non si deve sottovalutare in Napoli. C’è anche la Juventus, siamo una grande squadra, non ci dobbiamo nascondere. Ma è giusto tenere i piedi per terra“.
Sul suo periodo al Milan: “La prima volta che sono andato ad allenarmi con la prima squadra c’era Massimiliano Allegri in panchina. In spogliatoio c’erano compagni del calibro di Kakà e Robinho, io avevo solo 16/17 anni e ho vissuto un po’ di nonnismo. All’epoca era normale. Oggi siamo più tranquilli nel rapporto con i giovani, Ovviamente non deve mai mancare il rispetto“.
Su i suoi allenatori: “Quello più particolare è stato senza dubbio De Zerbi, ne è consapevole anche lui. I grandi risultati che ottiene sono anche frutto di una giusta dose di follia che confina con la genialità. Anche Massimiliano Allegri è un grande allenatore“.
Sulla sua squadra del cuore: “Sono un tifoso della Juventus. Perché non tifo Milan? perché sono di Lecco, non di Milano, quindi circa a quaranta kilometri di distanza. Tutta la mia famiglia è Juventina”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
