Siamo già ad aprile. Non sembra vero, vero? Almeno così pare. Sono passati già 8 mesi dal debutto di Bologna con i gol di Pulisic e Giroud. Quasi un anno dall’estate più movimentata degli ultimi anni di storia rossonera. Via Maldini, Massara e Tonali. Una vera e propria rivoluzione societaria e tecnica che ha portato a Milanello tanti nuovi volti che hanno modificato l’assetto della squadra, dandole nuova linfa. Chi più, chi meno. Come sempre è stato e sempre lo sarà. Il già citato Capitan America è, con pochi dubbi, il migliore acquisto della scorsa campagna di calciomercato estiva. Oltre a lui, però, c’è un altro giocatore che sta dominando in Serie A, venendo celebrato molto di meno: Ruben Loftus-Cheek.
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In quanti pensavano che potesse avere questo impatto e questa costanza sul lungo periodo? Mi azzardo: in pochissimi. Forse a dominare era la speranza. Realisticamente parlando, però, nonostante un nome che circola da anni nei discorsi riguardanti i centrocampisti più promettenti e dirompenti del panorama europeo, le attese sono state disilluse da una serie di circostanze che hanno portato Loftus-Cheek a essere uno dei tanti. Un probabile what if. Infortuni, scelte tecniche, prestiti in squadre di rango inferiore.
Al Chelsea, dove è nato e cresciuto calcisticamente militando nelle giovanili dal 2004 al 2014, non ha trovato lo spazio che si pensava avrebbe avuto nel corso degli anni. Una promessa non mantenuta, non completamente almeno. A 28 anni, però, il centrocampista inglese ha trovato finalmente la sua strada, oltre che la maturità calcistica.
Il Milan gli ha trasformato la carriera, stravolgendogliela per il meglio. Loftus-Cheek ha trovato una dimensione perfetta, una bolla di serenità mai provata. Il suo calcio di potenza, progressioni, inserimenti e recuperi riesce a emergere senza limiti, in un terreno fertile e rigoglioso.
Con il Chelsea ha giocato 155 partite. Sapete quante volte ha trovato la via del gol? Tredici. In rossonero, dopo 35 partite, i gol sono già 10. Fermo restando che i numeri non sono tutti, è evidente che qualcosa è cambiato. Anzi, è cambiato tutto. Per il verso giusto. Ormai è irrinunciabile. Gioca ovunque. Da mezz’ala, da esterno e da trequartista, la posizione che gli è più congeniale al momento. Delle 10 reti realizzate fin qui, 9 risalgono agli ultimi tre mesi, i primi del 2024. Una crescita impressionante che oltremanica continuano a ignorare. Southgate, ad oggi, proprio non vuole saperne di convocarlo. Peggio per loro, meglio per il Milan.
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