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Loftus-Cheek: “Mi trovo bene in qualsiasi ruolo. Ecco dove devo migliorare”

Loftus Cheek

Ruben Loftus-Cheek è stato protagonista della prima puntata di “Gameplay” un nuovo format proposto da Milan TV in cui i calciatori si raccontano ed analizzano il proprio stile di gioco. Tanti i temi trattati dal centrocampista inglese, dai ruoli in cui è stato impiegato, passando per i suoi punti deboli e di forza.

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Sulle sue caratteristiche di gioco: “Sono un box to box. Ho giocato in diverse posizioni nella mia carriera, quindi mi trovo bene in qualsiasi ruolo. Sono a mio agio in qualsiasi parte del campo. Con il passare degli anni mi sento sempre più un centrocampista a tutto campo e mi diverto di più in quel ruolo”. Su quale sia la sua caratteristica principale ha dichiarato: “Direi la mia fisicità. Sono robusto, veloce, rapido e potente e quando riesco a sfruttare posso incidere maggiormente nel corso della partita”. Mentre sui ruoli che può occupare: “Centrocampo, numero 8, box-to-box, però in carriera ho giocato anche in difesa e in attacco”.

Ruben Loftus-Cheek, già autore di cinque gol in campionato

Sulle differenze tra le partite contro Torino e Roma, dopo averle analizzate, ha detto: “Avevo compiti diversi fra Torino e Roma. Contro il Toro ho giocato da 8, sulla destra, in un centrocampo a tre. Contro i giallorossi invece ho giocato più al centro dietro l’attaccante . Sono ruoli diversi tatticamente e dalle immagini si può vedere come la maggior parte dei tocchi sia stato sul lato destro del campo contro il Torino mentre contro la Roma tendevo a variare da sinistra a destra”.

Sul fatto di essere un centrocampista completo: “Si penso che questo sia il contributo che posso dare, soprattutto a centrocampo. Bisogna sia saper attaccare che difendere. Mi trovo bene ovunque sul campo quindi dove posso essere più efficace cerco di trovare quella posizione in campo”. “Sono lontano dall’essere perfetto. Sulla trequarti la precisione conta tanto e alcune volte è molto difficile fare il passaggio giusto e la scelta giusta, ma anche eseguirlo, e dipende da dove ti trovi esattamente sul campo in quel momento. Devi decidere se effettuare un passaggio rischioso o un passaggio sicuro, ed è importante prendere la decisione giusta per creare un’opportunità. A volte puoi anche non avere il 100% di precisione di passaggi, ma se puoi raggiungerlo tanto meglio”.

Proprio il passaggi rappresenta uno dei punti deboli dell’inglese: “Credo sia uno dei punti su cui voglio migliorare. Solitamente preferisco correre palla al piede nella trequarti e provare il dribbling, però credo di poter cercare più passaggi chiave. Siamo costantemente al lavoro sul campo di allenamento e oggi con tutta la tecnologia a disposizione possiamo rivedere le immagini delle partite, e discuterne col mister su quello che c’è da lavorare e migliorare. Ma ovviamente è importante anche stare sul campo e lavorare tanto per migliorarsi”.

Infine una piccola battuta sulla sua esultanza: “L’ho presa da un gesto famoso del basket. Spesso quando un giocatore più alto schiaccia su uno più basso è come dire “sono un po’ troppo piccoli” (ride ndr)”

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