Ancor prima dell’avvio di questo calciomercato estivo, i tifosi rossoneri hanno attraversato settimane impegnative sui numerosi dubbi riguardanti il futuro del Milan. La separazione con Pioli ha dato vita a numerosi voci su chi sarebbe stato il suo successore, con Lopetegui che sembrava ad un passo dalla panchina rossonera. Senza dimenticare il tema centravanti, che tutt’ora resta un dilemma irrisolto in Casa Milan. Passando poi per i rinnovi di Theo e Maignan. In esclusiva ai nostri microfoni, Daniele Longo ci aiuta a fare chiarezza sui temi più caldi dell’universo rossonero.
Il noto esperto di mercato, intervenuto in esclusiva presso la lezione del Master Online di AllMilan.it, ha toccato quelli che sono gli argomenti più cuocenti degli ultimi mesi. Longo, tra le più autorevoli fonti sul tema Milan, ha anche svelato alcuni interessanti retroscena:
La verità su Lopetegui
“Con Lopetegui la dirigenza aveva già raggiunto l’accordo, ma quasi sicuramente non erano tutti convinti. Lopetegui lo potevano prendere già a dicembre dopo il pareggio con la Salernitana. Fonseca? La linea era di scegliere un allenatore che incidesse meno a livello decisionale. Probabilmente si sono pentiti di aver dato troppo peso l’anno scorso a Stefano Pioli. Per questo motivo era difficile inserire un allenatore come Conte“.

Tema cessioni: chi parte?
“Dai colloqui che ho avuto con gli agenti dei giocatori italiani che non hanno avuto una stagione positiva, come Terracciano o Pobega, cercheranno di partire in ritiro con il Milan per provare a convincere Fonseca. Saelemakers andrà via ma non credo alla Juventus. Il Milan vuole 10 milioni, ha mandato un intermediario per sondare la situazione offerte dall’Inghilterra. Dei giocatori che tornano dal prestito nessuno rientra nei piani di Fonseca”.
Operazione centrocampo: Fofana, Rabiot o Wieffer?
“Fofana risponde all’identikit che il Milan sta cercando. Wieffer ha caratteristiche diverse, più tattico e posizionale, ma sembra che vada al Brighton per 30 milioni di euro, una valutazione che i rossoneri non avrebbero pareggiato. Rabiot? Il Milan fa una scrematura su tutti i nomi possibili a parametro zero, come l’anno scorso con Tielemans o Thuram. Dipenderà molto da Bennacer, che è tentato dal mondo arabo. Se dovesse uscire Bennacer il Milan potrebbe fare anche due centrocampisti“.

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Il tormentone Zirkzee
“Il Milan lavora sempre con 5/6 profili. Su Zirkzee è stato fatto un lavoro diverso. La linea era di prenderlo a prescindere dall’allenatore. Il Milan non si è ritirato dal tavolo della trattativa nonostante il fastidio nei confronti di Kia. Il range di prezzo per i rossoneri è tra i 30 e 50 milioni, lui è stato individuato come il giocatore migliore. Il fattore fratello Jordan non ha un peso importante nella trattativa, può essere solo un’operazione di corredo. Il Milan non è uscito dalla trattativa. Un’ alternativa vera e propria stranamente non c’è, Morata potrebbe essere un compromesso. Se dovesse arrivare lui non escluderebbe a priori l’arrivo di un altro attaccante“.
L’occasione Lukaku
“Lukaku è una tentazione, ma solo a determinate condizioni. Un investimento da 40 milioni di euro su un 31enne come lo recuperi? È un’operazione che la società potrebbe fare ad agosto, con i “saldi”. Il Chelsea oggi chiede 41 milioni di euro, il prezzo della clausola, cifra che il Milan non investirà. Lui in testa ha il Napoli e Conte ma sa che loro devono aspettare la cessione di Osimhen”.

Alla ricerca di un difensore: l’identikit del Milan
“Per la difesa l’identikit prevede l’acquisto di un difensore mancino, ben strutturato fisicamente e forte nel gioco aereo. Su Thiaw mi hanno detto che il suo agente lo sta cercando di portare in Premier League. Il ragazzo prende 300k all’anno, un ingaggio molto basso. C’è una proposta da parte del Newcastle, ne va via ne prenderanno due. Non mi aspetto che il difensore arrivi subito, mi sembra di capire che la proprietà è verso il 9, il 2 (terzino destro ndr) ed il 4 (mediano difensivo ndr)”.
Theo e Maignan, il punto sui rinnovi
“Si registra un leggero cambio di temperatura un po’ più fresco su Maignan. Ha capito che il Milan è la migliore situazione che ha al momento. Il rapporto è ottimo. Credo si andrà verso il rinnovo del contratto. Su Theo Hernandez diciamo che le due parti non sono ancora scese in campo. È complicato perché a Theo vanno date delle risposte dal punto di vista progettuale, anche con qualche acquisto e parole convincenti da parte di Fonseca. Arrivato al quinto anno in rossonero ci può essere anche la volontà di provare qualcosa di nuovo. Ha un contatto fino al 2026, io mi collego alle parole di Ibra, che è difficile smuoverlo. Magari non trovano l’accordo quest’estate e ci provano d’inverno o l’anno prossimo. Ad oggi non vedo grandi chance di un addio già in questa stagione“.
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