Da quando è arrivato al Milan, Luka Modric ha conquistato il popolo rossonero. Tutti erano al corrente delle qualità che il centrocampista croato ha dimostrato durante l’arco della sua carriera. Pochi, invece, si aspettavano un impiego continuo e la costanza a livello rendimento. Su tale aspetto il 14 rossonero ha stupito tutti, anche esponenti di altri club.
Il Presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, in occasione della presentazione del libro “Il calcio del futuro, tra intelligenza artificiale e azioni ecosostenibili” di Stefano Boldrini, ha parlato così a Sport Mediaset dell’arrivo in Serie A di Luka Modric, sponda rossonera. Queste le sue dichiarazioni:
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“Preoccupante? No, io vedo in Modric uno spot positivo per il calcio italiano. I nostri figli e i nostri nipoti, vedendo un talento del genere, si innamorano: magari vogliono ripetere le sue gesta in allenamento. La china del nostro calcio è in discesa. Il nostro campionato, oggi, è in transizione, non è più l’Eldorado degli anni 2000, quando avevamo il miglior ranking ed eravamo competitivi. I club compravano i campioni giovani e li tenevano fino alla fine della carriera. Oggi arrivano nella fase calante. Il Real Madrid ha preso Mastantuono a 60 milioni. Le italiane, se prendono un 2004, un 2005 o un 2006, spendono al massimo 30-35 milioni. È molto limitante il mercato di acquisizione”
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“Poi c’è un altro fattore. I grandi club come Inter, Milan, Juventus, Roma, Napoli e Atalanta sono ricorsi alle plusvalenze. Nel 2000 era raro vedere i club che vendevano i giocatori. Oggi, senza ricorrere alle plusvalenze, non saremmo in grado di presentare un bilancio adeguato. E la grande differenza è dovuta al fatto che i loro diritti TV all’estero sono stati venduti a 10 volte quanto li abbiamo venduti noi”, ha chiuso Marotta.
