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Marotta chiaro sul futuro di San Siro: “Bisogna abbatterlo”

San Siro

Da qualche settimana a questa parte, Milan e Inter sono diventate ufficialmente proprietarie dello stadio Meazza e di tutta la zona circostante di San Siro. Il piano dei club è sempre stato quello di costruire un nuovo stadio insieme per poter dimezzare le spese ma aumentare gli incassi. Ad oggi l’idea della ristrutturazione dell’odierno Meazza sembra infattibile vista l’enorme spesa che comporterebbe per i due club. Intanto, in attesa che arrivino conferme sull’argomento, il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha riaperto la questione stadio analizzando i motivi per il quale una nuova casa per i club di Milano è la soluzione migliore per tutti.

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Intervenuto durante il Master di “Management dello Sport” della RCS Academy Business School, Marotta ha dichiarato:
Per i vecchi romantici, pensare all’abbattimento di San Siro porta amarezza e nostalgia. lo stesso, per la prima volta, ci sono entrato nel 1966… È stato un contenitore di enormi emozioni. Ma così non si tiene conto dell’innovazione, che passa anche dal concetto di modernità

Bisogna rispettare i criteri che devono essere presenti all’interno di uno stadio: sicurezza, che non c’è, accoglienza, per poter stare allo stadio tutto il giorno con intrattenimento di ogni genere, e senso di appartenenza. Avere una propria casa. Non era immaginabile una ristrutturazione, e così si è arrivati all’abbattimento. Ma bisogna farlo per forza. Lo stadio nuovo porta benefici diretti e indiretti, non avere più una cattedrale nel deserto, ma un punto di riferimento anche in settimana, dare vita ad attività sociali. Noi oggi siamo fanalini di coda. Incassiamo 80 milioni l’anno dai matchday, l’obiettivo del Real è superare mezzo miliardo

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