Il calcio italiano è scosso da un vero e proprio terremoto. Nella giornata di ieri, Gianluca Rocchi è finito sotto la lente d’ingrandimento: il designatore degli arbitri risulta infatti indagato per frode sportiva. Un’accusa molto pesante che, se confermata, avrebbe del clamoroso. Sulla vicenda si sono già espressi diversi protagonisti, da Carlo Simonelli a Giuseppe Chinè, fino allo stesso Rocchi. Ma non solo: è intervenuta anche la Codacons con un duro comunicato ufficiale. Insomma, la situazione sembrerebbe essere particolarmente tesa.
A tal proposito, è intervenuto sull’argomento anche Beppe Marotta, nel corso dell’intervista pre partita di Torino-Inter ai microfoni di Sky Sport: “Innanzitutto noi apprendiamo tutto dalla stampa. Le dichiarazioni fatte ci meravigliano. Perché innanzitutto non abbiamo arbitri graditi e non graditi e sappiamo di aver agito nella massima correttezza e questo deve tranquillizzare tutti. Questo è il dato più importante. Dopodiché è chiaro che l’anno scorso oggettivamente abbiamo avuto, e non è per lamentarci, decisioni avverse, direi anche acclarate successivamente dai vertici arbitrali, come il rigore non dato in Inter-Roma. Noi oggi siamo qua a pensare a questa partita, a questo campionato, a questo scudetto che vogliamo portare a casa. Sono tranquillo che l’Inter sia estranea e sarà estranea anche in futuro.
Che ricordo ho della gara d’andata di Coppa Italia? Sono sorpreso perché non trovo un collegamento. Ma non entro nel merito. Abbiamo appreso tutto dalla stampa, non mi addentro oltre. Ci tengo a rassicurare i tifosi. Siamo a Torino a giocarci una partita importante e vogliamo portare a casa questo scudetto il più in fretta possibile. Uno scudetto meritato. Quindi ribadisco ancora una volta come noi abbiamo agito nella massima correttezza”.
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