Il sogno chiuso nel cassetto, custodito gelosamente da Max.
Ma Max, uomo di calcio, vincente, sa bene che per aprire il cassetto a maggio il suo Milan dovrà aiutarsi e ricevere qualche aiuto.
Si, ricevere aiuto. Aiuto dalla società, perché la rosa è corta. Troppo corta. Servono almeno 2/3 innesti nella sessione di mercato invernale. Le debolezze numeriche il Diavolo le ha e sono evidenti. Ma andiamo con ordine.
LEGGI ANCHE – La compagna di Theo nostalgica di Milano? “Un giorno torneremo…”
Manca un difensore centrale, perché il giovane Odogu, per colpa esclusivamente della carta d’identità, non ha ancora l’esperienza per risolvere i grattacapi del Milan.
Manca anche un attaccante che faccia gol, non me ne voglia il buon Gimenez, ma serve chi gonfi la rete con continuità.
E se si vuole esagerare, al Milan di Max manca anche un esterno.
Altro passaggio importante sarà la primavera. Quando le rondini torneranno a volazzare nel cielo azzurro di San Siro, i rossoneri dovranno essere furbi e magistrali a sfruttare il doppio impegno europeo delle altre concorrenti. Se saranno ancora in corsa in Europa ovviamente. Storicamente quel periodo è quello decisivo – e il Diavolo non può fare passi falsi in quei mesi lì.
Ma soprattutto questa squadra dovrà aiutarsi da sola, lavorando duramente e crescendo ogni giorno. Sia sul piano tattico che su quello mentale. La rosa, seppur corta, rimane forte e colpa di giocatori qualitativamente superiori, serve l’ultimo step e la mano del suo traghettatore Max.
Altrimenti il famoso cassetto con il tesoro “tricolore” sarà destinato a rimanere chiuso.
