A proposito di Santiago Gimenez, il gioco del titolo è semplice e arcinoto e sicuramente già ci avete giocato tanto e avete accumulato tantissima esperienza nel corso degli anni e forse – e dico forse – qualche volta siete già riusciti a vincere.
In ogni caso, si chiama “indovina e scova e eleggi l’intruso” e prevede che scegliate uno da buttare giù dalla torre e, poi, la lista dei sorteggiabili comprende quattro nomi che praticamente consistono in Olivier Giroud (l’ex attaccante del Milan), Gimenez in persona (l’attaccante del Milan) ed il suo quasi omonimo Menez (un altro ex attaccante sempre del Milan) e, alla fine, il celebre attore e produttore e regista hollywoodiano, quello con la barba nella foto, il premio Oscar Mel Gibson. Fate voi, comunque.
Non barate, vi prego.
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In realtà, l’intenzione era di fare Santiago Gimenez l’intruso del gioco per non far vincere nessuno.
E il motivo è perché, se ci pensate, Santi Gimenez è l’unico che non vedete prima dell’area di rigore.
Capitemi, Giroud era uno che viveva di sponde oltre che di occasioni da area di rigore, e quel loco di Menez era uno che adorava abbassarsi e giocare la palla e farsi vedere prima degli ultimi metri. Quanto a Mel Gibson, beh, difficile trovare le parole giuste. Comunque, sarebbe impossibile non notarlo in qualsiasi zona del campo. Sarebbe un esperimento terribile e tutti se ne accorgerebbero, voglio dire.
Un giorno, forse, mi perdonerete questa forzatura su Mel Gibson, ma era perfetto foneticamente per il titolo.
Quel che, comunque, pare evidente, è che Santiago Gimenez sembra non fare eccellentemente il bomber al momento. Appare poco prolifico e lontano dall’attaccante che i tifosi attendono. Perché tutti si attendono solo tanti gol da un attaccante con la maglia numero nove, e Gimenez non li sta segnando.
Il punto e la tesi di tutto questo voleva solo portare all’evidenza che Gimenez non può essere – tipo – ancora giudicato in negativo, in assoluto. Anzi, per forza, si deve proprio ancora credere che, con la palla negli ultimi metri, lui sappia essere molto presente.
E, in più, non c’è neppure bisogno di lamentarsi di un giocatore che non fa le cose che non ha mai saputo fare, anche perché il messicano è sempre stato uno che la palla l’ha “giocata poco” in carriera.
Allo stesso tempo, non si può credere a queste vagonate di nomi – come ad esempio Lucca e Krstovic – che scalfiscono Gimenez. Sempre lui, meravigliosamente, colpevole di avere una squadra che non sta mettendo a dovere palloni in area. Tutto qua.
E quindi restiamo convinti che quando il Diavolo è più sano, allora è anche più capace di servire un numero nove che in area c’è proprio sempre sempre. E poi i gol dell’ex Feye arriveranno. Con o senza Mel Gibson in qualsiasi discussione.
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