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Mercato degli svincolati: tutti i nomi che potrebbero servire al Milan

Rabiot

C’era una volta il Milan dei colpi a parametro zero, il Milan dei giorni del Condor Adriano Galliani, un mago nel trovare soluzioni low cost in grado di stravolgere le carte in tavola. Non solo fortune, ma anche disgrazie sportive, con intuizioni sbagliate e giocatori iconici, in senso negativo, atterrati a Milanello. Nelle ultime stagioni la tendenza è cambiata e il club rossonero è tornato a spendere sul mercato, allontanandosi dalle tendenze del passato. Quest’estate, però, potrebbe tornare di moda il mercato degli svincolati, ricco di calciatori interessanti.

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Guardando al passato, soprattutto dal 2000 in poi, il Diavolo ha accolto gratuitamente campioni del calibro di Vieri, Pancaro, Tomasson, Cafù e Rivaldo. Più avanti con gli anni Galliani riuscì a portare a Milano due tasselli fondamentali per lo Scudetto del 2011, come Flamini e Van Bommel, gli ultimi due grandi colpi a parametro zero. Poi, un lento declino, con le eccezioni di Menez, Diego Lopez e Montolivo, colonne di un Milan mediocre e lontano dalla vetta, inghiottito in una voragine di delusioni che dal 2012 al 2020 hanno attanagliato il club.

L’altro lato della medaglia è, ovviamente, più oscuro. Muntari, Honda, Alex, José Mauri, Rodrygo Eli, Legrottaglie, Yepes, Reina, Halilovic, Mandzukic, Marcio Amoroso e tanti altri. Una lista di nomi che non hanno inciso sulla storia rossonera, rappresentando tutto quello che di imprevisto e avverso che può essere scatenato dalla scelta di puntare sugli svincolati.

Ogni stagione, tuttavia, porta con sé nuove opportunità da cogliere prima che lo facciano gli altri. Allora, perché non tentare di recuperare una tradizione che, nel bene e nel male, è parte del Milan del XXI secolo? Per questo è utile analizzare la lista degli svincolati di maggiore appeal.

Esclusa la porta, in cui il Diavolo è protetto da Maignan, dalla difesa in su la situazione è intrigante. La retroguardia della rosa dei senza squadra presenta gente del calibro di Hummels, Varane, Spinazzola, Lucas Vazquez e Mario Hermoso. Esperienza e qualità che potrebbero tornare utili a qualsiasi top club. L’età è avanzata, ma il calibro dei campioni è un punto a favore di chi decide di puntarci. Varane è stato accostato al Como, Hummels a Roma e Milan, mentre Spinazzola sembra vicino al Napoli.

A centrocampo spicca il nome di Adrien Rabiot, classe 1995 che non ha rinnovato con la Juventus. Il Diavolo sta parlando con la mamma agente del francese, offrendo, al momento, un ingaggio inferiore a quello percepito a Torino. Oltre a lui, spiccano i volti di André Gomes, seguito in passato, Duncan e Thiago Alcantara.

La vera festa, però, è in attacco, dove abbonda la scelta. Iniziamo con il botto. Anthony Martial. Non è mai esploso, nonostante un talento sconfinato. Dopo di lui c’è Memphis Depay, protagonista in Germania con l’Olanda e reduce da una stagione e mezza all’Atletico Madrid. A parametro zero, l’ex attaccante di United e Barcellona può essere un colpo ad effetto, anche come soluzione dalla panchina. In seconda fascia spiccano i nomi di Yazici, Iheanacho, Sessegnon e, soprattutto, Nicolas Pepe, acquistato dall’Arsenal nel 2019 per 80 milioni di euro ma mai pervenuto nella sua esperienza londinese.

Il Milan può pescare in questo mare di talento, nella speranza di riuscire a prendere il pesce grosso, quello che può cambiare tutto. Il mercato degli svicolati è un grande bazar a cielo aperto.

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