Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Secolo XIX, Junior Messias ha parlato, tra le altre cose, della sua esperienza al Milan, del suo passaggio al Genoa e di Zlatan Ibrahimovic. Queste le sue dichiarazioni:
Sul momento che sta attraversando:
“A volte a me piace scherzare, amo il calcio e qui al Genoa ho ritrovato la gioia di giocare. Sono uno che ama le sfide e so già che quando smetterò andrò a caccia di una nuova sfida. Ma per ora non penso al momento in cui smetterò, vorrei giocare almeno altri cinque anni, se il fisico me lo permetterà”.
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Sul ritiro:

“Ho visto quanto ha sofferto e quanto è stato difficile per Ibra quando ha deciso di lasciare il calcio giocato. Sono consapevole che anche per me sarà dura. Ma non è questo il momento di pensarci. Perché una stagione da dimenticare? Lo è stata per me, non per la squadra. Mi sono fatto male durante la preparazione con il Milan, sono arrivato qui che dovevo recuperare”.
Sulla nuova stagione:
“Cosa è cambiato? Mi sono allenato sempre con la squadra, ho iniziato a lavorare già in Brasile sulla spiaggia. Ora siamo in montagna, si fa tanta fatica ma è qualcosa che serve per il resto della stagione. Cosa vedo quando guardo indietro? La consapevolezza di non aver fatto ancora nulla, sono un perfezionista e sto male quando non riesco a fare qualcosa al meglio, cerco di migliorare in ogni allenamento, in ogni partita. Poi certo, sento grande orgoglio per il percorso che ho fatto finora”.
Su cosa si aspetta dal campionato:
“Squadre come Milan, Inter, Napoli, Juventus, Atalanta sono superiori a noi. Per il resto tutto si azzera, noi dobbiamo partire con la mentalità di chi si deve prima di tutto salvare e poi solo dopo iniziare a pensare a qualcosa di più”.
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