Ci sono carriere che finiscono senza troppi annunci e altre che meritano un momento per ripercorrerne le tappe, i ricordi e le emozioni. Samu Castillejo ha deciso di dire basta a soli 31 anni, chiudendo la propria avventura nel calcio giocato dopo aver vestito maglie importanti in Spagna e in Italia. Per i tifosi del Milan, il suo nome è legato soprattutto alle quattro stagioni trascorse in rossonero, dal 2018 al 2022, e a un percorso culminato con la conquista dello scudetto sotto la guida di Stefano Pioli. Un traguardo che ha lasciato un segno nella carriera dell’esterno spagnolo, capace di coronare il sogno di indossare una delle maglie più prestigiose del calcio mondiale.
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L’annuncio è arrivato attraverso un video pubblicato sui social, accompagnato da un messaggio rivolto al calcio e a tutte le persone che hanno condiviso con lui questo viaggio. Castillejo, rimasto svincolato dopo le ultime due stagioni trascorse in Malesia con il Johor Darul Ta’zim, ha scelto di salutare il mondo del pallone ripercorrendo il significato che questo sport ha avuto nella sua vita.
“Caro calcio, dopo un lungo cammino è arrivato il momento di dire addio. Non ho mai pensato che scrivere tutto ciò potesse essere così difficile. Per tutta la mia vita il calcio è stato molto più di una professione. È stata la mia passione, uno stile di vita e il sogno che avevo sin da bambino. Oggi ringrazio ognuna delle persone con cui ho condiviso un momento di questo bellissimo cammino: compagni, allenatori, lavoratori, club e tifosi. Molti di voi hanno un pezzetto del mio cuore: mi avete fatto crescere e migliorare come persona. Naturalmente grazie anche alla mia famiglia: vi devo tutto. Siete stati e siete il pilastro fondamentale della mia vita. Grazie per avermi accompagnato e consigliato in ogni passo, per insegnarmi che c’è sempre la persona prima del calciatore”.
“Grazie calcio per avermi fatto vivere molto di più di quello che quel bambino innocente di Huelin sognava. Dal debutto nella mia squadra del cuore (Malaga, ndr) fino a diventare campione con il club per cui ogni bambino sogna di giocare (Milan, ndr). Dico addio con orgoglio, grato e felice: ho sempre provato a dare il meglio di me come calciatore e come persona”.
