La difesa è senza ombra di dubbio il reparto più critico della rosa del Milan. Se nell’annata dello Scudetto era quasi impenetrabile, definita un muro, in questa stagione non si può dire lo stesso. Nelle ultime 6 gare sono 10 i gol subiti dalla squadra allenata da mister Pioli, sembra quindi che il reparto difensivo faccia acqua da tutte le parti.
Ai problemi in fase difensiva si aggiunge l’inevitabile addio di Simon Kjaer al termine della stagione: “Simon lascerà i rossoneri. Non c’è una polemica, tutte e due le parti condividono la scelta. È un addio naturale a un club in cui Simon ha amato giocare per più di quattro anni, arriva al momento giusto. Tanti anni fa mi ha raccontato che un giorno avrebbe voluto giocare nel Milan, e alla fine è riuscito a realizzare quel sogno. I rossoneri, infatti, sono il club in cui Kjaer ha giocato più partite in carriera”. Quello del danese però potrebbe non essere l’unico addio del reparto.
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Stando a quanto riportato da Tuttosport ci sarebbero stati ripetuti contatti tra il Milan e il procuratore di Alessandro Buongiorno. Nel mese di gennaio il Diavolo aveva già fatto un tentativo per il nazionale italiana, ma il “no” categorico del presidente Cairo aveva troncato la trattativa sul nascere. Ad oggi il classe ’99 non risulta incedibile. La richiesta della società granata si aggira intorno ai 45 milioni. Tenendo in considerazione che la squadra di via Aldo Rossi gran parte del budget lo userà per rinforzare l’attacco Moncada e Furlani potrebbero sacrificare un rossonero.
Per questa ragione potrebbe ritrovarsi in bilico l’inglese Fikayo Tomori valutato circa 30 milioni. Cedere il 26enne però potrebbe non essere l’unica soluzione, anche la permanenza di Malick Thiaw è in dubbio. Il calciatore tedesco, a causa anche del lungo infortunio, in questa stagione non ha brillato e il club lo valuta sui 20 milioni di euro.
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