Mancano poche ore al fischio di inizio di Milan-Napoli, un match importante per entrambe le squadre: se da un lato il Napoli deve conquistare punti per rimanere in corsa per un posto in Champions League, dall’altra il Milan deve consolidare il terzo posto e continuare la rincorsa alle prime due.
I rossoneri, reduci da sei vittorie e due pareggi nelle ultime otto gare, a partire da metà dicembre hanno guadagnato 2.5 punti di media in Serie A e sono secondi solo all’Inter che, nello stesso periodo, ha registrato una media punti di 2.7. Come riportano i dati raccolti dalla Lega Serie A, dall’altra parte il Napoli non ha segnato alcuna rete nelle ultime quattro trasferte di campionato (1N, 3P) e, dunque, cercherà di invertire questo trend negativo per avvicinarsi al quarto posto.
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Inoltre, è da evidenziare che i partenopei sono la vittima preferita di Olivier Giroud: con la maglia del Milan tra tutte le competizioni gli ha segnato cinque reti, di cui quattro realizzate al Maradona. Il bomber rossonero è stato coinvolto in 19 gol in 20 gare di questo campionato (11 reti e 8 assist), stabilendo così il suo record di partecipazioni con i rossoneri in una singola stagione di Serie A.
Milan-Napoli: l’importanza degli ultimi 30 minuti di gara
Se si va un po’ più a fondo, però, emergono dati interessanti. Il Napoli ha segnato ben 16 dei 32 gol realizzati fin qui negli ultimi 30 minuti di gara, mentre ne ha subiti ben 17 su 26 nel secondo tempo. Dall’altro lato il Milan di mister Pioli ha realizzato poco più della metà dei gol nel primo tempo, mentre ne ha subiti ben 16 (su 27 totali) negli ultimi 30 minuti di gara. I rossoneri, dunque, dovranno stare attenti a tenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti.

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