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Milan, Braida ricorda il passato: “L’acquisto più difficile? Ecco chi è stato!”

Braida

Gli ultimi giorni sono stati densi di significato per il Milan. La vittoria contro l’Empoli ha restituito fiducia alla squadra allenata da Fonseca, oltre che un bel calcio, ritmo e, soprattutto, punti fondamentali per inseguire la vetta della classifica. Poi, in Coppa Italia, il Diavolo ha dato seguito a quanto visto in Serie A annientando il Sassuolo con, ancora una volta, Reijnders sugli scudi, ad oggi il calciatore più importante in rosa.

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Non solo campo, però. Ieri, infatti, è stata svelata la maglia celebrativa per i 125 anni del club. Semplice, pulita, con lo stemma originale. Un salto indietro nel tempo che profuma di eleganza e storia. La divisa verrà indossata il 15 dicembre, giorno della gara contro il Genoa. Prima della sfida San Siro sarà animato da diverse celebrazioni per festeggiare insieme alle leggende del passato il compleanno rossonero. Qualche nome? Van Basten, Shevchenko e Inzaghi saranno a Milano.

Una pedina fondamentale nel grande Milan di Berlusconi, il più rappresentativo della lunga storia del Diavolo, è stato Ariedo Braida. Intervistato a TMW ha ricordato gli acquisti che hanno reso grande il club.

L’acquisto più difficile?
“Tutti facili e difficili, era importante però portarli a casa. Chi ci è costato qualche sacrificio in più è stato Rijkaard. Avevo nascosto il contratto in mezzo ai pantaloni, con i tifosi dello Sporting imbufaliti per il mancato arrivo”.

Ariedo Braida ha anche parlato del colpo che lo ha reso più orgoglioso, regalando al club rossonero un campione destinato a scrivere pagine memorabili.

Di quale è più soddisfatto?
“Di tutti i campioni arrivati, Shevchenko a Kakà, campioni che non dimenticherò mai. E con tutti ho ancora un grande rapporto”.

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