Il casting per il nuovo numero 9 è ufficialmente partito. In casa Milan la necessità è chiara da tempo: serve un centravanti affidabile, continuo e in grado di garantire peso offensivo. Un vuoto tecnico che la dirigenza vuole colmare già nella prossima finestra di mercato.
Tra i nomi segnati sul taccuino del direttore sportivo Igli Tare, uno continua a circolare con insistenza: Mateo Retegui. L’attaccante, oggi protagonista nel campionato saudita con la maglia dell’Al-Qadisiya, resta un profilo gradito per caratteristiche e potenziale inserimento nel sistema rossonero.
A riaccendere le voci di mercato è stato un incontro avvenuto nei giorni scorsi a Milano. Secondo quanto riportato da Tuttosport, venerdì sera Tare è stato avvistato a cena con Alessandro Moggi, figura legata all’agenzia che cura gli interessi dell’attaccante. Un faccia a faccia che, pur inserito in un rapporto di amicizia noto, avrebbe toccato anche il tema Retegui.
L’operazione, tuttavia, si presenta complessa. Il primo grande ostacolo è rappresentato dall’ingaggio: in Arabia Saudita, Retegui percepisce circa 16 milioni di euro a stagione, una cifra fuori portata per i parametri attuali del Milan. Per rendere possibile un ritorno in Serie A, l’attaccante dovrebbe accettare una significativa riduzione, con il club rossonero pronto a spingersi fino a circa 5 milioni più bonus.
Non meno impegnativo il costo del cartellino, valutato tra i 40 e i 50 milioni di euro. In questo senso, prende quota anche l’ipotesi di una trattativa strutturata su formule alternative, come un prestito con diritto o obbligo di riscatto, che potrebbe facilitare il dialogo tra i club.
Il Milan osserva, studia e raccoglie informazioni. Retegui resta una pista concreta, ma non l’unica. Il casting è appena iniziato e il futuro del reparto offensivo rossonero è tutto da scrivere.
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