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Milan, Caressa non ha dubbi e sentenzia: “Sono due squadre diverse!”

Caressa

L’ultima settimana del Milan è stata una montagna russa. Un continuo saliscendi a velocità elevate che ha portato adrenalina e confusione. Tanti avvenimenti l’uno diverso dall’altro che, se da un lato hanno rincuorato i tifosi rossoneri, dall’altro hanno minato le certezze della squadra e alzato un muro di sconforto. Dalla vittoria contro la Lazio con annesso infortunio di Leao alla doppia sconfitta con Inter e Spezia, passando per il rinnovo del talento portoghese ex Sporting Lisbona. L’assenza del numero 17 ha pesato tanto, ma non può essere la risposta alle deludenti prestazioni della squadra. Il Milan è stato nullo sia in Europa che in Italia. Due partite che hanno ridimensionato gli obiettivi rossoneri.

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Mentre il quarto posto si allontana, ora distante quattro punti a tre giornate dalla fine, la rimonta in Champions League sembra una missione quasi impossibile. Nulla, tuttavia, vieta di crederci. L’imponderabile, spesso, fa capolino nelle grandi notti europee, regalando momenti destinati a entrare nella storia. Servirà un Milan perfetto, compatto in difesa e straripante in attacco. La presenza di Leao può fare tutta la differenza del mondo. Senza di lui la fase offensiva del Diavolo è parsa svuotata, priva di idee e, soprattutto, prevedibile. Un’assenza che ha condizionato anche il resto dei giocatori, Theo Hernandez in primis.

Milan Leao-Theo Hernandez
Milan Leao-Theo Hernandez

Fabio Caressa, intervenuto nel post-partita di Juventus-Cremonese, ha parlato così dell’importanza dell’attaccante lusitano e dell’euroderby di ritorno ai microfoni di Sky Sport:

“Innanzitutto il Milan con Leao e senza Leao sono due squadre diverse, questo è chiarissimo. Anche Theo gioca in una maniera diversa se ha Leao che si muove in un certo modo o ha l’uomo che gli rimane in banda. Leao taglia dentro, Theo ha la possibilità di prendere la fascia… Questo è un anno che viene dopo una grande vittoria e quindi qualcosa lasci. L’Inter arriva al massimo della condizione in questo momento perché ha giocatori che si gestiscono perché sanno come vanno queste stagioni europee”.

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