Marco Iaria, giornalista esperto di finanza de La Gazzetta dello Sport, ha acceso i riflettori su un aspetto spesso poco discusso ma centrale nella gestione dei club: i costi legati agli esoneri. In particolare, l’analisi del giornalista riguarda la cifra che il Milan dovrà versare a Giorgio Furlani, Tare e Allegri dopo la decisione di interrompere il rapporto. Una questione che non è solo sportiva, ma anche economico-finanziaria, e che incide sui bilanci e sulla strategia futura del club rossonero, chiamato a gestire con attenzione ogni spesa dopo la mancata qualificazione in Champions League.
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Questo il commento del giornalista: “Il Milan accantonerà nell’esercizio in corso i costi degli emolumenti delle quattro figure previsti fino alle rispettive scadenze contrattuali. Gli esborsi maggiori riguardano l’a.d. e l’allenatore. Furlani, in tempi recenti, avrebbe rinnovato fino al 2028, con uno stipendio di 3 milioni netti più bonus: totale di circa 10 milioni lordi. “

Allegri-Tare-Moncada
“Contratto fino al 2027, invece, per Allegri: 5 milioni netti, equivalenti a 9 milioni lordi. Nel 2025 Tare aveva firmato un accordo triennale da 800mila euro netti: il residuo vale 3 milioni lordi. Era praticamente cosa fatta il rinnovo di Moncada, ma il contratto non è stato depositato: quindi il Milan dovrà pagarlo solo fino al 30 giugno. Chiaramente, questi oneri sono al momento teorici. Potrebbero infatti subentrare transazioni con il personale sollevato dall’incarico, per esempio con Allegri, qualora volesse allenare un’altra squadra nel 2026-27″.
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