L’attesa continua a salire e non potrebbe essere diversamente. Domani sera San Siro farà da cornice a una delle partite più sentite della Serie A, Milan-Juventus. Le due squadre ci arrivano con motivazioni simili, puntando alla vittoria per confermarsi definitivamente come pretendenti al titolo finale, soprattutto il Diavolo. Dalla sconfitta contro l’Inter di metà settembre in poi, i rossoneri non hanno più perso. Primo posto momentaneo e tante belle prestazioni. Vincere contro la vecchia signora significherebbe legittimare la posizione e mandare un segnale forte al campionato.
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L’esame di domani sarà solamente il primo di una settimana infernale che terminerà solo il 29 a Napoli. In mezzo, la trasferta parigina di Champions League contro il PSG dell’ex Gianluigi Donnarumma. Il Milan, tuttavia, arriva all’appuntamento con la Juventus non nel migliore dei modi, almeno dal punto di vista dei giocatori. Pioli, infatti, non potrà contare su Maignan, Theo Hernandez, Sportiello e Loftus-Cheek. In porta toccherà ad Antonio Mirante, con Lapo Nava, estremo difensore della Primavera di Ignazio Abate, come alternativa.

Situazione simile quella vissuta da Allegri che, oltre alla squalifica di Fagioli, deve fronteggiare l’infortunio di Danilo e le condizioni non ottimali dei suoi due interpreti principali, Chiesa e Vlahovic. Nonostante i dubbi della vigilia, come sottolineato in conferenza stampa, alla fine è arrivata la decisione ufficiali, specialmente sull’attaccante italiano. L’ex calciatore della Fiorentina, infatti, è stato convocato per la sfida contro il Milan. Difficile pronosticare se partirà dall’inizio, quel che è certo è che potrà essere uno dei protagonisti dell’incontro.
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