Questa è l’ennesima storia controversa che vi raccontano. Il Milan è la regina del mercato e convince tutti quest’estate diventando una delle candidate a vincere lo scudetto. Scelte mirate che si sposano perfettamente con l’idee di gioco dell’allenatore. L’obiettivo è quello di acquistare giocatori giovani che godono di fama internazionale. Le prime partite mostrano tanta qualità. Abbiamo assistito ad un Milan nuovo, convincente e sicuro di sé. Poi arriva il periodo difficile, complici gli infortuni e un calendario folle. Come al solito la narrazione viene stravolta e si riparte dall’inizio: mercato inadeguato e insufficiente.
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Stefano Pioli, in questa stagione, dispone di una rosa molto più ampia e profonda. Contro il Psg il Diavolo ha dimostrato che se è in condizione può davvero giocarsela con tutte. Sono due gli aspetti che risaltano maggiormente: Leao riesce ad esaltarsi quando si gioca di squadra. La vittoria non è frutto di una prestazione di un singolo ma di un collettivo che ha lottato su ogni pallone, ha giocando corto e ha saputo sfruttare le disattenzioni avversarie. Il portoghese è spiccato per le sue grandissime doti da fenomeno. Ripartenze veloci e dribbling ubriacanti, quando il Milan fa quello che sa fare meglio è inarrestabile.
Il secondo aspetto da annotare è il centrocampo. Musah, Reijnders e Loftus-Cheek arrivano tutti e tre quest’estate e ieri sera erano tutti titolari. L’ex Chelsea ha trascinato la squadra alla vittoria diventando uno dei man of the match. A questo punto verrebbe da pensare che le critiche mosse verso il mercato del Milan fossero fin troppo scellerate. Tra l’altro le critiche sono state mosse dagli stessi che avevano definito eccellente il mercato estivo.
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