Glenn Micallef
, Commissario europeo per la giustizia generazionale, la gioventù, la cultura e lo sport ha parlato del tema delicato relativo alla possibilità di disputare Milan-Como a Perth in Australia. Sarebbe la prima partita di un campionato italiano che si potrebbe disputare all’estero.
Micalleft ha fortemente criticato l’opzione di portare il calcio europeo all’estero. Il calcio non è uno sport di clienti, ma è culura e passione per il popolo.
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Dopo il botta e risposta avuta con la Lega Serie A, il commissario ha inviato una lettera a diversi media. Di seguito la lettera riportata da Calcio e Finanza:
“Il calcio europeo appartiene all’Europa. Nelle ultime settimane quella che dovrebbe essere un’ovvietà è stata messa in discussione dalla decisione della Liga e della Serie A di disputare incontri di campionato al di fuori dell’Europa, negli Stati Uniti e in Australia. Quando ho sentito la tesi secondo cui giocare una sola partita di campionato fuori dall’Europa su 380 partite totali sarebbe innocuo, non potevo essere più in disaccordo. Una sola partita di campionato al di fuori dell’Europa è già una partita di troppo”
“Il calcio è comunità. Posso riferirlo non solo come politico, ma anche come tifoso. Il calcio non è solo un gioco, il calcio fa parte della nostra identità. Il calcio è un bene pubblico che crea coesione. Per milioni di persone in tutta Europa, il calcio significa appartenenza, andare allo stadio con i bambini, incontrare amici e condividere qualcosa attraverso le generazioni. Il calcio non è un prodotto e i tifosi non sono consumatori o clienti, ma una parte essenziale di una comunità. Una comunità senza la quale il calcio europeo non sarebbe quello che è oggi”.
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