Non si ferma ancora il caos attorno alla sfida tra Milan e Como. Da mesi si era deciso che il match si sarebbe giocato in Australia, con l’obiettivo di portare più soldi nelle casse dei club e della Lega e per ampliare il bacino di seguito della Serie A. Oggi è arrivata la decisione definitiva: Milan-Como non si giocherà più in Australia. La data del match è ancora da definire in maniera precisa ma l’idea è quella di giocare a San Siro, aspettando chiaramente che lo stadio si liberi dalle Olimpiadi. Sospiro di sollievo per calciatori e tifosi che, in vista di questa trasferta, avevano manifestato in maniera pubblicamente in maniera piuttosto chiara il loro dissenso nei confronti di questa partita.
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Il Presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Simonelli, ha spiegato i motivi di questa scelta finale e anche i compromessi che erano pronti ad accettare pur di giocare in Australia. Intervistato dai microfoni di Sport Mediaset, Simonelli ha dichiarato: “Noi avevamo accettato settimana scorsa delle richieste dal punto di vista sportivo rivedibili e poco consone, cioè quella degli arbitri. Però pur di portare il nostro calcio all’estero avevamo ingoiato il boccone amaro. Nella notte ne sono state fatte altre. Ho convocato un consiglio d’urgenza che ha ritenuto inaccettabili le richieste“
Dove si giocherà il match: “Dipenderà dagli incastri e dai playoff di Champions: si giocherà a San Siro quando sarà libero dalle Olimpiadi, ma per fissare una data servirà aspettare il 31 gennaio“
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