La decisione della Lega Serie A di disputare Milan-Como l’8 febbraio a Perth, in Australia, continua a far discutere e ad alimentare il dibattito nel mondo del calcio italiano. Si tratta di una scelta storica: per la prima volta una partita del campionato di Serie A verrà giocata all’estero, lontano dai confini nazionali e dal pubblico tradizionale.
L’annuncio ufficiale è arrivato direttamente da Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, che ha confermato l’intenzione di esportare il prodotto Serie A in un mercato strategico come quello australiano. Una mossa che punta alla globalizzazione del brand, ma che inevitabilmente solleva interrogativi sulla regolarità sportiva e sull’equità del campionato.
LEGGI ANCHE – Adani polemico sulla Supercoppa: “Che tristezza, vi spiego perché!”
Zazzaroni attacca: “Si fanno le regole per gli altri, le eccezioni per sé stessi”
Tra le voci più critiche c’è quella di Ivan Zazzaroni, giornalista e Direttore del Corriere dello Sport, che ha affidato il suo pensiero a un post pubblicato sul proprio profilo Instagram. Un commento ironico, pungente e fortemente polemico, che non lascia spazio a interpretazioni.
Zazzaroni si è soffermato in particolare sulla designazione arbitrale della gara, sottolineando come per Milan-Como a Perth sia previsto un arbitro asiatico, con VAR e assistenti asiatici, scelta imposta, secondo quanto riportato, dalla federazione asiatica.
Il nodo arbitri e la regolarità del campionato
“Ho letto che l’arbitro asiatico, con tanto di Var e assistenti asiatici, imposto dalla federazione asiatica per Milan-Como a Perth altera la regolarità della Serie A. Che di solito si gioca in Australia…”, ha scritto Zazzaroni con evidente sarcasmo.
Il direttore del Corriere dello Sport punta il dito contro quella che considera una forzatura regolamentare, evidenziando una contraddizione di fondo: la Serie A impone rigidità e paletti, ma poi si concede deroghe quando fa comodo. “Si fanno le regole per gli altri, e delle eccezioni per sé stessi”, aggiunge, riassumendo il cuore della polemica.
“Lega a gambe aPerth”: l’ironia diventa titolo
Non manca l’ironia nel commento di Zazzaroni, che cita e apprezza il titolo scelto da Dagospia: “Lega a gambe aPerth”, un gioco di parole che fotografa perfettamente la situazione e il clima di scetticismo attorno all’operazione.

Una scelta che, se da un lato mira a espandere il business e la visibilità internazionale del calcio italiano, dall’altro rischia di incrinare la credibilità di un campionato che già convive con polemiche, differenze di trattamento e tensioni istituzionali.
Il retroscena: la richiesta del Milan di Elliott
Nel post, Zazzaroni aggiunge infine una precisazione non secondaria: “Specifico che la partita a Perth la richiese il Milan di Elliott”. Un dettaglio che sposta l’attenzione anche sulle responsabilità dei club e sul ruolo delle vecchie proprietà nella spinta verso eventi extra-confine.
Una postilla che contribuisce ad arricchire il quadro e ad alimentare ulteriormente il dibattito su Milan-Como a Perth, una partita destinata a restare nella storia, ma anche a dividere profondamente tifosi, addetti ai lavori e opinione pubblica.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
