Sergio Conceicao
e i suoi uomini si preparano per l’importante sfida di questa sera contro la Juventus valevole per l’accesso alla finale della Supercoppa Italiana. Il portoghese, arrivato da poco, ha le idee ben chiare su quello che la squadra dovrà fare. Bisogna lavorare con grinta e concentrazione senza trovare scuse. Ai microfoni di Radio Serie A, ha mandato un messaggio preciso ai calciatori, spesso accusati di non prendersi responsabilità sul campo:
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“Noi facciamo il nostro lavoro, i giocatori anche. Loro devono capire che non sono bambini, ma uomini. Devono capire che, okay, l’allenatore si prende le responsabilità al di fuori per tutti e io le prenderò, ma dentro lo spogliatoio se le devono prendere tutti, perché tutti siamo responsabili. E loro anche, perché sono degli uomini”
“Molti sono già padri, poi arrivano sul campo e sono dei ragazzini che hanno bisogno che qualcuno gli entri nella testa?! Vero, dobbiamo entrargli nella testa, perché capiscano cosa vogliamo noi dalla squadra con il lavoro. Poi sono professionisti e devono farlo. Io ho cinque figli, uno dei quali gioca dall’altra parte. Sono nel Milan, devono essere all’altezza di questo grandissimo club e della sua storia”.
Per battere i bianconeri servirà un Milan responsabile e maturo. Il Diavolo, però, potrebbe fare a meno di Sergio Conceicao. Durante la conferenza di ieri è annunciato: “Non sono per niente emozionato. Sono raffreddato, ho avuto 39 di febbre stanotte. Per quello ho gli occhi lucidi“. Secondo quanto riporta Sportmediaset, il tecnico è ancora reduce dalla febbre, ma farà il possibile per esserci per la sua prima in panchina. Qualora non dovesse farcela, a guidare la squadra sarà uno dei suoi due vice: João Costa o Siramana Dembele.
