Non è solo una questione di classifica. Milan-Sassuolo rappresenta un banco di prova fondamentale per la squadra di Massimiliano Allegri, chiamata a invertire una tendenza che in questa stagione ha già lasciato più di un segno. I rossoneri vogliono sfatare il tabù delle medio-piccole, e in particolare delle neopromosse, contro le quali il Milan ha fin qui faticato in modo evidente: un ko e un pareggio nei confronti con Cremonese e Pisa sono un campanello d’allarme che non può essere ignorato.
Il Sassuolo arriva a San Siro con numeri tutt’altro che banali lontano dal Mapei Stadium. Gli emiliani sono rimasti imbattuti in quattro delle ultime cinque trasferte di campionato, raccogliendo tre vittorie e un pareggio. Un dato in netta controtendenza rispetto al recente passato, se si considera che prima di questa serie avevano conquistato appena tre punti nelle precedenti 15 gare esterne di Serie A (3 pareggi e ben 12 sconfitte). L’unica battuta d’arresto recente è arrivata nell’ultima uscita contro il Como, ma la sensazione è che la squadra di Fabio Grosso abbia ritrovato solidità e fiducia.
Nkunku e Pulisic, le scelte di Allegri
Massimiliano Allegri non sorprende sul piano tattico e conferma il 3-5-2 come sistema di riferimento. Davanti a Maignan agirà il terzetto ormai rodato composto da Tomori, Gabbia e Pavlovic, chiamato a garantire compattezza e copertura preventiva. Sugli esterni spazio a Saelemaekers e Bartesaghi, mentre in mezzo al campo Allegri si affida a fisicità, esperienza e qualità: Loftus-Cheek, Modric e Rabiot formano una cerniera di sostanza e palleggio.
In attacco, con Leão ancora fermo ai box, toccherà a Christian Pulisic e Christopher Nkunku guidare l’offensiva rossonera. Due giocatori chiamati non solo a segnare, ma anche a dare imprevedibilità e ritmo a una manovra che contro squadre chiuse ha spesso faticato a decollare.
Grosso senza Berardi, ma c’è Pinamonti
Sul fronte Sassuolo, Fabio Grosso deve fare nuovamente a meno di Domenico Berardi, assenza pesante soprattutto in termini di leadership ed esperienza. Recuperato però Andrea Pinamonti, che guiderà l’attacco dal primo minuto, supportato da Volpato e Laurienté in un tridente rapido e tecnico. A centrocampo, la presenza di Matic garantisce equilibrio, mentre Thorstvedt e Koné aggiungono dinamismo e inserimenti.
Le formazioni ufficiali
MILAN (3-5-2):
Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Nkunku.
All. Allegri.
SASSUOLO (4-3-3):
Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Thorstvedt, Matic, Koné; Volpato, Pinamonti, Laurienté.
All. Grosso.
A San Siro, dunque, non c’è spazio per calcoli o distrazioni. Il Milan è chiamato a vincere per dare un segnale forte al campionato e, soprattutto, a se stesso: battere il Sassuolo significherebbe dimostrare di aver imparato la lezione contro quelle squadre che, troppo spesso, hanno inceppato il cammino rossonero.
