Non varrà “solo” tre punti, per quanto pesantissimi. Milan-Sassuolo, sfida valida per la 15ª giornata di campionato, si carica di un significato che va ben oltre la classifica e il rettangolo verde. A San Siro, infatti, oggi tornerà Franco Baresi. E tanto basta per dare alla partita un valore simbolico profondo, capace di toccare corde emotive che il calcio, quello vero, sa ancora suonare.
Lo storico capitano rossonero farà ritorno al Meazza dopo oltre quattro mesi di assenza. Un’assenza forzata, dettata da motivi ben più importanti del campo: l’intervento chirurgico e le successive terapie affrontate dopo la nodulazione polmonare diagnosticata lo scorso agosto. Un periodo delicato, vissuto con la riservatezza e la forza che hanno sempre contraddistinto l’uomo prima ancora del campione.
Baresi torna a San Siro
Nelle scorse settimane erano arrivati segnali incoraggianti, oggi la conferma più bella: Baresi sarà di nuovo sugli spalti di San Siro, a sostenere “il suo” Milan. Una presenza che pesa, eccome, anche senza scendere in campo. Perché Franco Baresi non è solo una leggenda del club, ma un simbolo vivente di appartenenza, sacrificio e identità rossonera.
In un momento della stagione in cui ogni punto vale come un macigno, il Milan avrà dunque una motivazione in più per scendere in campo con lo spirito giusto. Battere il Sassuolo significherebbe dare continuità al cammino in campionato, ma anche regalare una giornata speciale a un uomo che ha fatto la storia del club, indossando la fascia da capitano come una seconda pelle.
San Siro lo accoglierà come merita: con l’affetto, il rispetto e l’emozione riservati a chi ha dato tutto, senza mai chiedere nulla in cambio. E chissà che, nel giorno del ritorno di Franco Baresi a casa, il Milan non riesca a ritrovare anche un po’ di quello spirito immortale che lui ha incarnato per vent’anni.
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