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Milan, senza coppe arriva la perdita: ecco quanto pesa sui conti

Casa Milan

Il Milan continua a puntare su un modello economico sostenibile, anche in una stagione complicata dal punto di vista sportivo. A fare il punto sui conti rossoneri è il giornalista Marco Iaria, che sulle colonne de La Gazzetta dello Sport ha analizzato la situazione finanziaria del club, tra mancati introiti europei, player trading e strategie di lungo periodo della proprietà.

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Conti in rosso

Secondo le previsioni contabili relative alla stagione 2025/2026, il Milan dovrebbe chiudere il bilancio con una perdita stimata attorno ai 30 milioni di euro. Un risultato legato soprattutto alla mancata qualificazione alle competizioni europee, che ha inevitabilmente ridotto alcune delle principali voci di ricavo del club.

“La squadra non si è qualificata alle coppe europee in questa stagione e, al momento, le previsioni indicano una perdita che possiamo stimare attorno ai 30 milioni”, spiega Iaria.

Tuttavia, il rosso potrebbe ridursi grazie ad alcune operazioni di mercato: i possibili riscatti dei giocatori ceduti in prestito, come Samuel Chukwueze, Lorenzo Colombo e Filippo Terracciano, potrebbero contribuire a migliorare il risultato finale.

Un modello sostenibile costruito negli anni

Nonostante il deficit previsto, l’analisi del bilancio confermerebbe la solidità del modello economico rossonero. Il Milan, infatti, sembra ormai aver raggiunto una stabilità finanziaria che gli consente di assorbire una stagione negativa senza scossoni strutturali.

Iaria sottolinea come l’assenza dei premi UEFA rappresenti sempre un colpo pesante per un grande club. Basti pensare a quanto accaduto alla Juventus nella stagione 2023/2024, quando il club bianconero registrò una perdita monstre di 199 milioni di euro.

Il Milan, invece, riuscirebbe ad affrontare una situazione simile con maggiore equilibrio grazie al lavoro svolto negli ultimi anni.

RedBird
RedBird

La strategia di RedBird e il lavoro del management

Alla base di questa stabilità economica c’è la strategia impostata dalla proprietà del club, il fondo RedBird Capital Partners, che ha costruito una visione orientata al medio-lungo periodo.

Nel frattempo è stato anche estinto il vendor loan, uno dei passaggi più importanti nel percorso di consolidamento finanziario del club.

Un ruolo centrale è stato svolto anche dal management rossonero, guidato dal presidente Paolo Scaroni e dall’amministratore delegato Giorgio Furlani. La dirigenza ha lavorato per sviluppare le diverse aree di business, cercando di mantenere un equilibrio tra competitività sportiva e disciplina di bilancio.

In questa strategia rientra anche il progetto del nuovo stadio, portato avanti insieme all’Inter, che rappresenta uno dei pilastri del futuro economico del club.

Ricavi in calo ma cresce il player trading

Nel dettaglio, i ricavi del Milan nella stagione 2025/2026 risultano inevitabilmente inferiori rispetto ai 411 milioni di euro registrati l’anno precedente (al netto del player trading).

Il club rossonero ha perso 71 milioni di premi legati a Champions League e Supercoppa, oltre ad altri 12 milioni di incassi da biglietteria.

La nota positiva arriva però dal mercato: l’area del player trading continua a crescere e ha già superato quota 100 milioni di euro, con un incremento di circa venti milioni rispetto alla stagione precedente.

A contribuire sono state soprattutto le plusvalenze generate dalle cessioni di Theo Hernandez, Malick Thiaw, Tommaso Pobega, Noah Okafor e Alex Jimenez.

Un Milan più solido nonostante le difficoltà

Il quadro che emerge, dunque, è quello di un club che, pur dovendo fare i conti con una stagione senza Europa, riesce comunque a mantenere sotto controllo i propri conti.

Il modello costruito negli ultimi anni consente al Milan di affrontare anche momenti complicati senza compromettere la stabilità finanziaria, con l’obiettivo di continuare a crescere sia sul piano economico sia su quello sportivo.

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