Primo lunedì di riflessione in Casa Milan. Il campionato è iniziato con il piede sbagliato, nonostante una sconfitta evitata per il rotto della cuffia in pieno recupero. Non è stato un sabato positivo, questo è certo. Le sensazioni emerse nelle amichevoli precampionato avevano fatto immaginare un Milan arrembante e subito pronto. Il campo e un avversario motivato hanno detto il contrario. Contro il Torino sarebbe potuta finire diversamente. Solo la reazione di cuore ha salvato la prima panchina di Fonseca.
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Aspettando la Juventus, anche le altre big hanno faticato. L’Inter ha pareggiato a Genova, il Napoli ha perso malamente a Verona, la Roma non è andata oltre lo 0-0 a Cagliari. Solo la Lazio ha rispettato le attese battendo il Venezia.
Di tutte, eccetto i partenopei, chi ha deluso maggiormente è stato il Milan. Ne ha parlato anche il direttore di Sportitalia Michele Criscitiello. Queste le sue parole.
“Il Milan aveva illuso tutti per le partite con City, Real e Barcellona ma c’è ancora il popolo che non capisce che le amichevoli valgono zero. Vale poco anche la gara con il Torino, certo, perché mancava mezza squadra, perché non puoi stare bene al 17 agosto ma qualcosa va subito chiarita. Fonseca si deve mettere in testa che in Italia la difesa è più importante dell’attacco. A San Siro il clima non è bellissimo. Se alla prima di campionato iniziano i mugugni per un errore di Leao, a dicembre non ci arriviamo. Se Calabria viene sostituito e tutto lo stadio fischia il tuo capitano non è un bel segnale. Strascico degli errori del passato”.
Criscitiello, poi, ha concluso così:
“La società ha qualche colpa. Arrivi tardivi, sicuramente. Non puoi stendere il tappeto rosso a fine primo tempo all’ultimo arrivato che viene presentato 2 ore prima della partita. Non puoi ricominciare il campionato con la 9 ancora sulle spalle di Jovic. Morata va bene ma da solo non basta. Serve una punta e Jovic deve lasciare Milanello. Se il Toro avesse vinto 0-3 nessuno avrebbe detto nulla. Nel finale si è visto uno sprazzo di vero Milan ma le partite bisogna giocarle dal 1’ e non dal 89’“.
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