L’attacco è la miglior difesa. Se un alieno atterrasse oggi sul pianeta terra, precisamente a Milanello, e venisse lui spiegato il gioco del calcio a partire dall’affermazione precedente, vedrebbe nel Milan l’esempio perfetto dell’essenza del football. Il mercato rossonero è stato questo. Otto acquisti, di cui un portiere, tre centrocampisti con doti d’attacco notevoli e quattro giocatori offensivi in grado di muoversi su tutto il fronte dedicato.
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Il Milan aveva bisogno di questo. Indubbiamente la scorsa stagione non sarà ricordata per la solidità difensiva, tutt’altro. A differenza dell’anno dello Scudetto, la squadra di Pioli si è dimostrata fragile nelle retrovie, complice la lunga e pesante assenza di Mike Maignan. In fin dei conti, però, il reparto è solido, talentuoso e di prospettiva. Escludendo l’estremo difensore francese, il numero uno tra i tre più forti d’Europa, la difesa del Diavolo vanta Theo Hernandez, Calabria, Kalulu, Tomori, Thiaw, Kjaer e Florenzi. Un mix perfetto di gioventù ed esperienza, talento e fisicità da fare invidia a tanti club.
A partire dal 19 agosto, tuttavia, giorno del debutto in campionato contro il Bologna, le cose devono migliorare rispetto al 2022-2023. Gabbia ha salutato, Ballo-Touré è al passo d’addio. Insomma, il mercato deve essere ancora protagonista e migliorare ulteriormente la retroguardia. L’attacco fa vincere le partite e vendere i biglietti, le difese portano i titoli.
Se a sinistra gli obiettivi rimangono Rogerio e Calafiori, con un occhio puntato su Mazzocchi e Cambiaso, come riporta Calciomercato.com, al centro piace Maxime Esteve. Il difensore centrale classe 2002 del Montpellier ha una valutazione intorno ai 7 milioni, ritenuta eccessiva dalla società rossonera. Esteve, infatti, in questo momento andrebbe a occupare uno slot compreso tra il quarto e il quinto della difesa milanista. I titolari dovrebbero essere Thiaw e Tomori, con Kjaer e Kalulu subito dietro.
Il difensore danese, ad ogni modo, a causa degli infortuni e della crescita di Thiaw e Kalulu, ha perso terreno nelle gerarchie di Pioli. Una sua possibile uscita, quindi, non è un’ipotesi remota. Qualora si verificasse, l’operazione Esteve potrebbe essere fattibile, con il talento francese che diventerebbe una solida alternativa in coppia con il calciatore cresciuto nel Lione.
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