Questa sera il Milan scenderà in campo contro la Juventus di Igor Tudor, in una sfida fondamentale in ottica continuità. Servirà una prestazione solida da tutta la squadra, se intenzionati a tornare a Milano con i tre punti, come dichiarato da Massimiliano Allegri: “Bisogna essere bravi a fare una partita ordinata e tecnicamente molto pulita contro una squadra che ha ottime qualità tecniche e fisiche. Bravi sulle palle inattive, hanno molti calcianti. Tudor dà alle sue squadre un’identità precisa: sono molto aggressivi, sono la quarta squadra per reazione alla palla persa del campionato italiano, è una squadra che finora ha sempre fatto gol. È una partita molto difficile e lo sappiamo. Hanno tre centravanti molto bravi. Vlahovic, Openda e David…”.
A parlare del club di via Aldo Rossi è stato Xavi Hernandez, ai microfoni di Cronache di Spogliatoio. L’ex giocatore del Barcellona infatti ha svelato un retroscena del passato, spiegando quanto fosse stato vicino a vestire i colori rossoneri. Di seguito le sue parole:
“La prima volta che sono stato sul punto di lasciare il Barça è stato per un club italiano, il Milan. Ero in trattative con Galliani, venne anche a Barcellona con mio padre poco dopo la nostra vittoria del Mondiale U20 in Nigeria, nel ’99. Al Barça la squadra era praticamente fatta, ebbi la possibilità di andare ma non me la sentii.
Poi nel 2008, prima dell’arrivo di Guardiola, ebbi la possibilità di andare al Bayern Monaco o all’Inter. Ma la mia priorità è sempre stata il Barça. È vero che nei periodi difficili, con molte critiche, criticavano me perché ero il registra. Ho pensato di andarmene ma il mio cuore ha sempre voluto restare a Barcellona”.
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