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Milan in stallo, il giornalista: “Due anime diverse nel club, così non si costruisce il futuro!”

Cardinale

Il casting per il nuovo direttore sportivo del Milan continua a tenere banco tra incertezze e strategie poco chiare. Il club rossonero, a poche settimane dalla fine della stagione, non ha ancora sciolto le riserve su chi guiderà l’area sportiva nella prossima annata. Una situazione che rischia di diventare un freno nella pianificazione tecnica e che alimenta dubbi tra tifosi e addetti ai lavori.

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Biasin svela l’incontro:

A gettare benzina sul fuoco è stato l’editorialista di Tuttomercatoweb, Fabrizio Biasin, che nel suo consueto appuntamento del mercoledì ha offerto uno spunto interessante. Secondo quanto riportato dal giornalista, Gerry Cardinale avrebbe incontrato nuovamente Fabio Paratici, segno evidente che l’ex dirigente di Juventus e Tottenham resta il profilo preferito per la scrivania di Milanello.

Ma Furlani guarda altrove: 

Tuttavia, mentre Cardinale coltiva il sogno Paratici, l’amministratore delegato Giorgio Furlani sembra muoversi su un binario parallelo. Incontri con Igli Tare e contatti con Giovanni D’Amico lasciano intendere che all’interno del club coesistano due visioni differenti. Da una parte, l’input americano orientato all’esperienza e alla progettualità internazionale; dall’altra, la ricerca di profili più pragmatici e radicati nel calcio italiano.

furlani
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Due Milan in uno solo: il nodo da sciogliere subito

Il vero problema, sottolinea Biasin, è che il Milan è uno solo. E ha bisogno di una guida chiara e coesa per affrontare al meglio le prossime sfide, a partire dalla scelta dell’allenatore per la stagione 2025/26. In questo senso, un nome come Massimiliano Allegri potrebbe riportare leadership ed equilibrio, ma solo se accompagnato da un progetto tecnico ben definito.

Conclusione: serve chiarezza per costruire il futuro

Il Milan non può più permettersi incertezze. Con un’estate di mercato alle porte e la necessità di rinnovare un ciclo, la scelta del direttore sportivo rappresenta il primo passo fondamentale. Cardinale e Furlani devono trovare una sintesi, prima che il caos decisionale diventi una zavorra.

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