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Milan, dubbi sul futuro del top player: Mondiale decisivo

Il Milan non punta più tutto su Rafael Leão. I dubbi attorno all’esterno portoghese sono quindi aumentati nel corso dei mesi. L’infortunio che lo ha costretto a saltare alcune partite ha sicuramente inciso sulla sua condizione atletica, limitandone in diverse occasioni il rendimento in campo. Oltre agli aspetti fisici, però, ciò che viene maggiormente criticato è il suo atteggiamento. Spesso è apparso poco coinvolto e non sempre disposto a sacrificarsi pienamente per la squadra.

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Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, solo oggi Allegri inizierà a testare le soluzioni tattiche, ma la sensazione è che la pazienza sia ormai agli sgoccioli. Più che gli errori sotto porta, considerati anche comprensibili, a pesare sarebbe soprattutto la scarsa intensità e determinazione mostrate in campo. Motivo che potrebbe portare alla sua esclusione a San Siro in campo con l’Atalanta.
I fischi del pubblico sono nati soprattutto da questo atteggiamento: troppi passaggi all’indietro e pochissime iniziative offensive. I tifosi del Milan a San Siro possono accettare un errore tecnico, ma non una prestazione priva di intensità e ritmo.

Il suo futuro al Milan

Nonostante il contratto che lega Leão al club fino al 2028, la società non si limiterà a prendere in considerazione eventuali offerte, ma potrebbe anche favorire una sua possibile cessione. Al termine della stagione, il portoghese raggiungerà la nazionale per disputare il Mondiale negli Stati Uniti, competizione che potrebbe rappresentare una vetrina importante per rilanciare la sua immagine.

Tuttavia, anche con il Portogallo il rendimento non è stato particolarmente brillante: solo 23 presenze da titolare su 47 complessive e appena cinque reti segnate, con l’ultimo gol risalente al novembre 2024. Per evitare il rischio di doverlo vendere a una cifra inferiore alle aspettative, servirà un torneo capace di rivalutarlo sul mercato. La clausola rescissoria da 170 milioni di euro appare oggi fuori dalla realtà, mentre una valutazione più credibile si aggira intorno ai 50-60 milioni.