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Milan, ecco perché Boniface e Harder sono saltati: la spiegazione di Di Marzio

Il noto esperto di calciomercato, Gianluca Di Marzio, ha spiegato a Milan Vibes il motivo dei mancati trasferimenti, prima di Boniface e poi di Harder, al club rossonero. Queste le parole del giornalista di Sky Sport:

Il Milan era consapevole delle problematiche fisiche che aveva avuto Boniface. Non stiamo parlando di una società che non fosse a conoscenza di quell’excursus. Ha comunque voluto essere più sicura di quelle che erano le condizioni fisiche del giocatore, anche in futura prospettiva, nonostante fosse un prestito. A volte, quando fai gli investimenti che compri il giocatore a 40 milioni, allora magari è chiaro che i problemi passati incidano ancora di più. Però, evidentemente, al di là che fosse un prestito o meno, in quel momento, dopo aver valutato quella che era la sua tabella clinica del passato e del presente, si è deciso di puntare su un giocatore più pronto, che potesse dare delle garanzie diverse”.

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“È stata fatta una valutazione

– prosegue Di Marzio –, che a livello di forma non sia stato bellissimo far arrivare il giocatore e farlo andare via. Però è stato più trasparente e meno ipocrita di tanti che fanno fare le visite mediche all’estero. Magari non si sa e l’operazione non viene fatta lo stesso. Invece qui si sapeva che il giocatore arrivava, che è stata fata una scelta. Anche per il giocatore dispiace per come sia andata a finire, perché so che ci teneva tanto a vestire la maglia del Milan.

Di Marzio
Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport

Quando cambiano le carte in tavola

“Però capita, come è capitato per Harder con un contratto praticamente già firmato. I documenti erano già stati scambiati. Poi una società ha tutto il diritto, fin quando non ci sono le firme di tutte le parti in causa, di non proseguire. Perché capita che hai un’opportunità di prendere Nkunku e pensi che possa essere più utile per il presente e il futuro rispetto a un giocatore che era comunque tutto da valutare”

, ha concluso Di Marzio.

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