Dodici milioni spesi per costruire una squadra in Serie C. Un progetto pensato per dare continuità ai giovani del vivaio rossonero. Un allenatore campione del mondo, Massimo Oddo, in panchina. Eppure è arrivata la retrocessione in Serie D. Un fallimento totale, che non può passare sotto traccia. Il Milan Futuro, dopo appena un anno dalla fondazione, è già in crisi.
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Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, non le ha mandate a dire sul club, attacando la società così su x:
“12 milioni spesi in C per retrocedere in D. Ibra che mette un Ds che non ha mai visto una partita di C. Ora la LND deve fare subito chiarezza perché il Milan in D falsa tutto il campionato. Un club con 300 milioni di fatturato non può competere con chi fattura 300 mila euro”.
La gestione della stagione del Milan Futuro è stata confusionaria, probabilmente sottovalutata sin dall’inizio. Scelte tecniche discutibili, poca conoscenza della categoria, e l’illusione che bastasse il nome per restare in piedi. Ma la Serie C è un mondo a parte, e chi non lo conosce viene travolto. Esattamente com’è successo.
Ora, il paradosso. Il Milan potrebbe ritrovarsi in un girone di Serie D con club che lottano per sopravvivere ogni mese.
Il problema, in realtà, è più profondo. Perché anche la prima squadra chiude una stagione negativa. Fuori dalla corsa scudetto da mesi, eliminata in Europa troppo presto, sconfitta in finale di Coppa Italia dal Bologna. Una squadra senza identità, senza fuoco. Con un allenatore al capolinea e una società in confusione e perennemente contestata da un tifo ormai stanco.
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