I ricordi che legano il Milan e Giroud sono tanti. Non basterebbe una pagina per elencarli tutti, soffermandosi sui più belli. In tre anni, il Diavolo e l’attaccante francese hanno vissuto giornate storiche, memorabili. Tante, rese immortali proprio dal numero 9, ora al Los Angeles FC. La doppietta nel derby, quella al Sassuolo, i gol al Napoli nell’anno dello Scudetto e in quello della semifinale di Champions League. Un amore forte e viscerale come raramente se ne sono visti. Giroud, andato via a giugno, non ha mai smesso di pensare al Milan, come evidenziano le tante dimostrazioni d’affetto. Per ultima, l’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.
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Dopo aver parlato di Leao, di Scudetto, dei nuovi acquisti e di Fonseca, l’ex rossonero ha voluto sottolineare l’importanza di una figura come quella di Zlatan Ibrahimovic, fondamentale per il club.
“E dove sta la novità? Ibra è Ibra, anche da dirigente. Conosce molto bene il calcio e il Milan soprattutto. Se scegli Zlatan, come ha fatto RedBird, devi fidarti: Ibra deve avere carta bianca“.
Giroud ha, infine, espresso il desiderio di tornare a vestire i colori del Diavolo, questa volta nei panni di dirigente.
“Il Milan è uno dei più grandi club al mondo e io con quella maglia ho vissuto momenti indimenticabili. Se avessi l’opportunità di lavorare per il Milan ne sarei felicissimo. Ma non voglio problemi con il mio amico Ibra eh! Di sicuro rimarrò sempre un grande tifoso rossonero“.
Un desiderio che riguarda tutti i tifosi del Milan, ancora innamorati follemente dell’attaccante ex Chelsea e Arsenal. Uno dei più forti passati da San Siro negli ultimi 10 anni. Anzi, senza alcun dubbio il più forte.
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