Emergono nuovi dettagli sul ruolo di Zlatan Ibrahimovic all’interno della dirigenza del Milan. Nel forum di settimana scorsa organizzato dal Financial Times, Gerry Cardinale aveva fatto capire pubblicamente l’importanza della figura della leggenda svedese. Daniele Longo su Calciomercato.com ha aggiunto ulteriori dettagli sui futuri incarichi di Ibra.
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Zlatan non avrà potere di firma, tuttavia la sua opinione “sarà la sintesi di ogni analisi interna”, così afferma Longo. Il suo compito sarà cercare di rendere più efficiente tutto il lavoro della dirigenza, cercando di evitare gli errori che non hanno portato alla vittoria negli ultimi due anni. È proprio questo ad aver stregato Cardinale. Il proprietario di RedBird e lo svedese condividono la stessa ossessione per la vittoria.

In questi mesi Ibrahimovic e Moncada si stanno conoscendo, e stanno imparando a collaborare. La volontà di Cardinale è proprio quella di creare una coppia che possa decidere sulle questioni di campo, agendo sempre secondo la filosofia di RedBird. A supporto di questa coppia c’è la figura del ds Antonio D’Ottavio. Ibra non sceglierà direttamente i calciatori, ma avrà un ruolo molto importante nel decidere su quale profili puntare. Lo stesso vale per l’allenatore. Forse è proprio questo il punto su cui ci si aspetta che Zlatan faccia la differenza. Lui conosce più di tutti la squadra e Pioli, e sa cosa serve per il futuro del club. Più orientata verso il lato commerciale del Milan, invece, la figura di Giorgio Furlani.
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