Il Milan ha superato brillantemente il test contro le big. Con il successo nel derby, i rossoneri possono vantare una serie di vittorie in tutti gli scontri diretti con le quattro avversarie che insieme al Milan compongono le prime cinque della classifica; Roma, Napoli, Inter e Bologna. Sabato, a San Siro, la squadra di Mister Allegri affronterà un’altra avversaria di livello, la Lazio.
Dopo l’euforia per la partita di domenica sera, entusiasmo che tra i tifosi rossoneri è ancora vivo, Allegri ha chiesto ai suoi di restare concentrati, niente cali d’attenzione, “testa bassa e pedalare“. Uno slogan che a Milanello racchiude il senso del momento: una vittoria importante è motivo di gioia, certo, ma non basta per raggiungere traguardi davvero significativi.
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Panchina corta, l’emergenza del Milan pesa sulle rotazioni
Che il Milan disponga di una rosa ridotta non è certo una scoperta di oggi. Allegri, del resto, ha dovuto farci i conti più volte nel corso di questa stagione. I numeri parlano chiaro: i rossoneri sono la squadra di Serie A che effettua meno sostituzioni, appena 42 in 12 turni, con una media di 3,5 cambi a partita. Un dato che li colloca dieci sostituzioni sotto il Parma, penultimo in questa speciale classifica, e ancora più distanti da Inter e Napoli (16 cambi di distanza) e dalla capolista Roma (17 cambi cambi di distanza). Allegri è riuscito a utilizzare tutti e cinque i cambi solo in tre occasioni.
Giocare una volta a settimana aiuta, ma questo vantaggio vale davvero soltanto quando hai abbastanza alternative per garantire rotazioni adeguate. A gennaio, un intervento sul mercato sarebbe quanto mai utile per dare supporto all’allenatore. Le necessità principali riguardano tre posizioni: un altro centrale difensivo, un esterno destro affidabile che permetta a Saelemaekers di tirare il fiato e un centroavanti di rendimento.
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