Dopo una stagione complicata, il Milan ha deciso di intervenire in maniera importante sul reparto arretrato. Il colpo più significativo è stato Mario Gila, arrivato dalla Lazio. Il difensore è diventato, senza ombra di dubbio, il punto di riferimento della retroguardia rossonera. Nonostante questo investimento importante, la difesa del club di via Aldo Rossi non convince particolarmente: serviva infatti un ulteriore innesto di spessore. Inoltre, la gestione di Fikayo Tomori ha fatto discutere e non poco. A dire la sua sul reparto difensivo è stato Giuseppe Pastore, ai microfoni di Radio Rossonera. Di seguito le sue parole:
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“Secondo me in difesa è stato fatto un pasticcio, perché la vicenda Tomori dimostra che qualcosa è andato storto negli ultimi giorni di mercato. Non so, ho letto per esempio il nome di Inacio. Tuttavia, parlare di mercato di gennaio il 9 settembre significa un po’ prendere in giro i tifosi, perché non ha senso. Non so esattamente che cosa sia successo, ma un pasticcio è stato fatto. Tomori, comunque, possiede caratteristiche che si adattano bene a questo modo di giocare. Se cancelliamo dalla memoria il Tomori disastroso dell’anno scorso, rimane un calciatore che, per velocità e capacità fisica di difendere mantenendo alta la linea, può giocare in questo sistema. Ha vinto lo scudetto giocando in questo modo, quindi perché no?
Penso quindi che sia normale. Credo anche che sia sbagliato, e qui mi rivolgo soprattutto ai tifosi, pretendere che un’unica sessione di mercato possa cambiare tutto. Era lecito aspettarsi qualcosa in più da questo mercato e probabilmente bisognava farlo, ma non si può avere già tutto pronto e perfettamente funzionante alla terza o alla quarta giornata”.
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