Continua a far discutere e non poco la decisione di disputare la sfida di campionato tra Milan e Como a Perth. A dare l’ufficialità è stato Ezio Simonelli nel corso del pre partita della gara di Supercoppa tra Milan e Napoli: “Milan-Como? Si giocherà a Perth l’8 febbraio come da programma. Abbiamo avuto l’incontro formale con Infantino. Avevamo una serie di dubbi sulle imposizioni che ci erano arrivate ma Collina ci ha dato ampie garanzie sugli arbitri asiatici. Questa condizione che era la più difficile da accettare la accetteremo. Lo scoglio sugli arbitri lo abbiamo superato grazie alla grande fiducia che abbiamo in Collina”.
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Una decisione che ha sollevato non poche polemiche, a cui si unisce anche Carlo Pellegatti. Il noto giornalista ha individuato due “colpevoli” di questa scelta, spiegando il suo punto di vista sul proprio canale YouTube.
Di seguito, le sue parole.
“Il Como continua a dire che a loro risulti che non si giochi a Perth e continua a dire che non ha notizie in questo senso. A Perth manca 1 mese, si parla di pubblicizzare il calcio italiano ma a 1 mese da Perth, bisogna ancora organizzare una cosa a 22 ore dall’Italia a 13 ore dall’Italia, che cosa si sia fatto a Perth non lo so. Diciamoci la verità, chi vuole andare a Perth sono solo due persone che dicono che vogliono far pubblicità al calcio italiano ma che in realtà sta facendo solo brutta figura perchè ad 1 mese dalla partita ancora non si sa. Queste persone sono Paolo Scaroni, presidente del Milan, e Giorgio Furlani, l’amministratore delegato. Sono loro che hanno spinto in Lega la possibilità di andare a Perth. La Lega non aveva la più pallida intenzione di andare a Perth, ma quando c’è una squadra che spinge hanno iniziato a lavorarci sopra. A livello di staff e di giocatori delle due squadre nessuno vuole andare li a giocare, la Lega è li ch cerca di salvarsi la faccia”
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