La priorità numero uno da quando Massimiliano Allegri si è seduto sulla panchina del Milan è stata quella di sistemare il reparto arretrato. Da inizio stagione ci sono stati tanti piccoli accorgimenti tattici e mentali che hanno probabilmente fatto la differenza. In primis è stato fondamentale capire il sistema di gioco più adatto a questo Milan. Dopo qualche esperimento nel precampionato, il mister ha scelto per il 3-5-2, con Gabbia pilastro centrale, e Tomori-Pavlovic braccetti. De Winter invece è il primo cambio.
LEGGI ANCHE: Milan e Juve sul nuovo Rabiot? Le ultime novità di mercato
Poi si è passati al lato mentale. Sin dal debutto in campionato con la Cremonese, Allegri aveva battuto con insistenza il tasto della “percezione del pericolo”, un qualcosa su cui il reparto difensivo del Milan aveva sempre faticato l’anno scorso. Poi c’è stato il lavoro, specialmente tramite il preparatore dei portiere Claudio Filippi , su Mike Maignan. Quest’anno Mike è tornato sui suoi massimi livelli, esibendosi in alcune parate decisive in sfide di cruciale importanza e che sono valsi tantissimi punti. Infine c’è il maggior equilibrio a centrocampo: Modric mediano con Rabiot e Fofana a dare fisicità e qualità. Questo mix di fattori ha permesso di portare il Milan all’apice su molti aspetti difensivi.
Infine c’è un altro dato altrettanto interessante. Un difensore in particolare ha subito pochissimi gol in stagione quando era in campo con il Milan: Pavlovic o Gabbia? No, si tratta di Fikayo Tomori. Negli 866′ in campo, divisi in 11 presenze, i rossoneri con Fik in campo hanno subito solamente cinque gol, un dato estremamente positivo. In generale il trio Gabbia- Pavlovic-Tomori ha dato un’idea generale di estrema solidità, specialmente nei big match. Il prossimo obiettivo sarà ripetersi nel prossimo ciclo di partite contro squadre sulla carta inferiori.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
