I prossimi giorni saranno i più importanti della stagione del Milan. Mercoledì 30mila rossoneri spingeranno il Diavolo a caccia del secondo titolo dell’anno, dopo la Supercoppa Italiana di gennaio. Nonostante un campionato deludente, l’idea di portare nel museo di Casa MIlan anche la Coppa Italia, che manca dal 2003, non può che allettare.
Leggi QUI – Milan-Bologna, guai per i rossoneri: Tomori costretto al cambio
Il presente del Milan, tuttavia, è legato a doppia mandata al suo futuro, societario e strutturale. Chi gestirà il club? Dove giocheranno i rossoneri nei prossimi anni? San Siro o altrove? Della Scala del Calcio ha parlato Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, che ha rilasciato un’intervista a Panorama.
“Condivido quanto detto da Aleksander Ceferin sugli stadi e da italiano mi sono vergognato. La burocrazia e la mancanza di visione di una parte della politica ha portato a fare solo cinque stadi in Italia mentre in Europa ne sono stati fatti 213. Per il nuovo San Siro sono fiducioso, anche perché c’è un impegno dell’amministrazione comunale e credo che sia indispensabile per Inter e Milan avere una casa adeguata come il Bernabeu o altri stadi che sono a distanza planetaria. Mi pare che ci sia anche la volontà di Inter e Milan di portare avanti il progetto“.
Simonelli, poi, ha anche azzardato un’ipotesi non così remota, quella di portare la Serie A all’estero grazie a Milan e Inter. Un’idea realizzabile il prossimo anno, durante le Olimpiadi. Potenzialmente, una rivoluzione storica che rischia di cambiare per sempre il calcio italiano.
“Lo stadio sarà chiuso dal 10 gennaio all’8 febbraio, potrebbe essere l’occasione per far giocare all’estero Inter e Milan. Negli Stati Uniti? Ci sono dei passaggi formali da superare come chiedere l’autorizzazione alla UEFA, ma mi piacerebbe farlo”.
