La situazione in casa rossonera è una vera e propria montagna russa. Soltanto una settimana fa, l’ambiente sembrava rigenerato dal netto 3-1 rifilato all’Inter nel derby. Poi, la notte di Europa League ha gelato San Siro. Il Milan è infatti caduto 2-0 in casa per mano del Ferencvaros, terza sconfitta in quattro gare europee. A complicare i piani del tecnico portoghese c’è un’infermeria costantemente affollata: sono ben sette gli indisponibili, una lista a cui si è aggiunto all’ultimo minuto anche il difensore Strahinja Pavlovic. L’unica vera nota positiva è il rientro dal primo minuto tra i pali di Mike Maignan, rimasto a riposo in coppa per squalifica.
A rendere la trasferta di Marassi una potenziale trappola c’è il momento d’oro del Genoa. La formazione guidata da Daniele De Rossi naviga all’undicesimo posto a quota 13 punti ed è reduce da un buon filotto di tre vittorie consecutive contro Venezia, Juventus e Lecce. Per questo motivo, la sfida contro il Grifone non sarà una semplice partita da tre punti, ma un vero e proprio esame caratteriale. San Siro ha storto il naso, e ora la risposta deve arrivare sul rettangolo verde di Genova, un campo storicamente ostico. Il primo grande cambiamento rispetto alla notte europea dovrà vedersi nell’atteggiamento iniziale e, soprattutto, nella mentalità della squadra.
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A commentare la gara ci ha pensato Pulisic nel corso del pre partita ai microfoni di Dazn:
C’è stato un confronto dopo il Ferencvaros?: “Per noi è importante cambiare questa cosa. Si vede che quando giochiamo contro l’Inter o questi avversari giochiamo bene e vinciamo, ma è importante vincere anche oggi. Trovare i tre punti e trovare continuità. Miglior Pulisic? Mi sento molto bene. Non voglio dire miglior Pulisic, ma mi sento molto bene”.
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